Borsa: il settore bancario affossa Piazza Affari (-1,38%), ecco perché
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Borsa: il settore bancario affossa Piazza Affari (-1,38%), ecco perché

Economia
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(Adnkronos) - Chiude in ribasso la Borsa di Milano, che segna -1,38%. In spolvero il settore Difesa, con Leonardo che avanza dell'1,74%. Mentre frena il settore bancario, sull'ondata del rischio di recessione. Mps cede il 3,02%, Mediobanca arretra del 2,37%. Giù anche Unicredit che perde il 2,31%, Intesa Sanpaolo segna -2,11%. In calo

anche Banco Bpm a -0,77% mentre banca Popolare di Sondrio, che domani presenta il piano industriale, lascia sul campo l'1,37%. 

Gli analisti sottolineano che sono giorni di grande volatilità: l'indice vix è schizzato ai massimi da 6 mesi, sulla soglia di quota 30. Anche l'Europa ne risente: Francoforte ha ceduto in chiusura l'1,32%, mentre Londra l'1,23%: in ribasso anche Parigi con -1,31%. "Ovviamente le banche sono le prime a soffrire" delle dinamiche dei dazi e del conseguente rischio di recessione, sottolinea all'Adnkronos l'analista finanziario Pietro Calì. Le motivazioni, dice, sono principalmente 3: "I prezzi erano saliti molto, gli operatori stanno realizzando e prendendo beneficio; il rischio recessione Usa potrebbe trascinare al ribasso le prospettive economiche con ripercussioni sul settore bancario, essendo quest'ultimo il collegamento tra economia reale e finanziamenti; la possibile recessione - chiude il cerchio Calì- potrebbe poi accelerare nuovamente il taglio dei tassi (inflazione permettendo), rosicchiando la marginalità sul credito da parte delle banche e dunque peggiorando i numeri delle prossime trimestrali". 

In questa fase - il mercato è travolto da una grandissima emotività causata dai nuovi paradigmi paventati dalle nuove politiche di Trump. "Ma il settore bancario italiano - dicono i ben informati - rimane in salute e il Risiko italiano deve ancora concretizzarsi". (di Andrea Persili)  

 

 

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