Arte, Fava (Inps): "Non c'è futuro senza cultura"
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Arte, Fava (Inps): "Non c'è futuro senza cultura"

Economia
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(Adnkronos) - “Mi rivolgo soprattutto alle nuove generazioni: non c'è futuro senza cultura. La cultura crea inclusione, partecipazione, riduce i rischi della depressione e dell'isolamento. In una parola, migliora la qualità di vita e l'inserimento attivo nel mondo del lavoro e nel contesto sociale. Con questo spirito

inauguriamo oggi la mostra di Arte contemporanea a Palazzo Piacentini, una delle architetture più belle del primo 900”. 

Così Gabriele Fava, presidente dell’Inps, l’Istituto nazionale della previdenza sociale, intervenendo questa mattina a Milano all’inaugurazione della Mostra collettiva di artisti internazionali “Contemporanea, per un’arte responsabile”, che si inserisce nel programma di Milano Art week. 

Quella milanese è la “prima tappa di una serie strutturale di eventi volti a rendere accessibile la cultura a tutti, gratuitamente, eliminando barriere economiche e sociali”, specifica il presidente dell’Istituto. L’iniziativa nasce proprio da una sua idea con l’intento di “valorizzare il patrimonio architettonico e artistico dell'Inps, edifici e architetture che vogliamo far conoscere a tutti” dice Fava.  

Ma lo scopo della mostra è anche più profondo. Si pone infatti l’obiettivo di “migliorare la qualità di vita dei cittadini attraverso la cultura, uno strumento potente in linea al welfare generativo che sto portando avanti fin dall'inizio del mio mandato”, ricorda il presidente di Inps. 

Un modello di welfare messo in atto anche grazie al progetto di educazione previdenziale, partito alla fine del 2024, nelle scuole secondarie di II grado, nell’ambito della VII edizione del “Mese dell’educazione finanziaria”. Un progetto promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e dall’Istituto di previdenza volto a “far maturare la consapevolezza nei giovani del loro futuro. La consapevolezza di costruire, pianificare, partendo proprio dalla costruzione del salvadanaio e dall'estratto conto contributivo - illustra Fava - Oggi più che mai i giovani devono avvicinarci e noi ci rivolgiamo a loro anche attraverso la cultura”. 

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