Generali: il piano Caltagirone taglia i compensi ai consiglieri
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Generali: il piano Caltagirone taglia i compensi ai consiglieri

Economia
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(Adnkronos) - Risiko bancario, tra ricchi stipendi e qualche sforbiciata. VM 2006, una delle società della galassia Caltagirone che presenta una lista di minoranza a sei per il Consiglio di amministrazione di Generali, avanza una proposta di riduzione dei compensi per i consiglieri della compagnia assicurativa.  

Nello

specifico: la remunerazione annua lorda per ciascun consigliere dovrebbe passare da 100 mila a 85 mila euro, (con un incremento del 50% per quelli che fossero membri del comitato esecutivo, mantenendo invariata la percentuale prevista dal gruppo assicurativo). Anche i gettoni di presenza, attualmente fissati a 4.000 euro lordi per seduta del board e del comitato esecutivo, dovrebbero essere ridotti a 3.400 euro.  

Se si passa nella sfera della remunerazione degli amministratori delegati, gli ordini di grandezza cambiano: l'attuale amministratore delegato di Generali nel 2024 si è portato a casa 12,3 milioni di euro. Il 2024, del resto, ha segnato un anno d’oro per i compensi dei grandi banchieri europei. L’amministratore delegato di Unicredit, Andrea Orcel, ha incassato 13,2 milioni di euro, registrando un incremento del 32% rispetto al 2023. Un balzo che lo posiziona al secondo posto nella classifica dei banchieri più pagati d’Europa, dietro solo a Sergio Ermotti, numero uno di Ubs, che ha guadagnato 15,6 milioni di euro, beneficiando dell’acquisizione di Credit Suisse. 

In questa classifica dei super stipendi bancari, il Ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, occupa la sesta posizione con un compenso di 7,3 milioni di euro, una cifra considerevole ma decisamente inferiore rispetto ai vertici di Unicredit e Ubs. Una curiosita sull’amministratore delegato di Crédit Agricole, Philippe Brassac: si porta a casa "solo" 2,6 milioni di euro. (di Andrea Persili) 

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