Ricerca Mediobanca, 'tra imprese arredo-illuminazione cauto ottimismo per 2025'
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Ricerca Mediobanca, 'tra imprese arredo-illuminazione cauto ottimismo per 2025'

Economia
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(Adnkronos) - Le imprese del sistema arredo-illuminazione monitorate dall’area Studi Mediobanca dichiarano di aver chiuso il 2024 con un fatturato totale in lieve aumento sul 2023 (+0,7%). Per contro, le tensioni geopolitiche e le contrazioni registrate sui principali mercati di destinazione (Francia, Germania, Regno Unito e Cina) hanno

contribuito alla diminuzione, seppur contenuta, delle esportazioni (-0,9%). Nonostante il contesto sfidante, il 75% delle aziende prevede un aumento del fatturato totale e delle esportazioni nel 2025. La crescita stimata è pari al +2,5% circa.  

Sono alcuni dei risultati dell’indagine sulle imprese operanti nel sistema dell’arredo-illuminazione italiano dell'area studi di Mediobanca, presentata in occasione della 63esima edizione del Salone del Mobile. Il panel delle aziende oggetto dell'approfondimento - precisa Mediobanca -si compone di circa 490 imprese attive nei comparti del mobilio e dell’illuminazione, con fatturato 2023 superiore ai 10 milioni di euro, le cui vendite pesano per oltre il 60% dell’intero sistema italiano. Quelle che hanno risposto al questionario, somministrato alle imprese tra il 5 e il 21 marzo 2025, rappresentano il 30% del fatturato delle imprese osservate. 

Tuttavia -viene evidenziato dallo studio - le previsioni sono condizionate dalle sfide di uno scenario internazionale e locale in continua evoluzione. Una delle principali preoccupazioni è rappresentata dall'inasprimento della concorrenza di prezzo dichiarata dal 71,4% delle imprese. La competizione sulla qualità, sebbene meno sentita, preoccupa comunque il 22,9% degli operatori. Il contesto geopolitico instabile è fonte di apprensione per il 60% delle aziende del settore. Inoltre, il 37,1% teme le ripercussioni derivanti dall’agenda protezionistica della nuova amministrazione americana, che potrebbe favorire l'ingresso di prodotti cinesi in Europa e portare a potenziali problemi di concorrenza sleale. Il caro energia rappresenta un ulteriore ostacolo per il 35,7% delle imprese. 

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