Perché la Borsa chiude il Venerdì Santo
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Perché la Borsa chiude il Venerdì Santo

Economia
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(Adnkronos) - Oggi 18 aprile, per il Venerdì Santo, le Borse rimangono chiuse: da Wall Street all'Europa ad eccezione dei mercati asiatici. Perché? Le ragioni dietro questa sospensione delle contrattazioni affondano le radici soprattutto nella tradizione religiosa cristiana. Si tratta infatti del giorno in cui si commemora la

crocifissione di Gesù Cristo, uno dei momenti più importanti del calendario liturgico. Anche se le Borse sono enti laici, è consuetudine che si adeguino alle ricorrenze che hanno un forte peso storico e culturale nei Paesi in cui operano. A maggior ragione - sottolineano diversi esperti contattati dall'Adnkronos - "nei Paesi cattolici dove ancora forte è il richiamo alla necessità di astenersi da attività, soprattutto finanziarie". Basti pensare che nella Divina Commedia Dante scrive 'usura offende la divina bontade' e il poeta Ezra Pound ricorre alla celebre citazione "Il tempio è sacro perché non è vendita".  

Nel tempo, questa chiusura è diventata prassi consolidata, anche nei Paesi del Commonwealth, come il Regno Unito. Persino negli Stati Uniti, dove il Venerdì Santo non è riconosciuto come festa federale, Wall Street osserva comunque un giorno di pausa. È curioso notare che in questo caso la festività viene rispettata dal mondo finanziario ma non dallo Stato, a differenza di altre ricorrenze. Altra curiosità: al contrario, il Lunedì dell’Angelo (Pasquetta) - considerato festivo in molti Paesi europei - negli Usa non comporta alcuna interruzione delle attività borsistiche. 

A quanto si apprende da diversi analisti oltre al valore simbolico e religioso, "esistono anche motivazioni pratiche dietro questa chiusura. In quei giorni si registra solitamente una riduzione dei volumi di scambio, molte banche operano a ritmo rallentato, e c’è la tendenza a sincronizzarsi con le altre piazze finanziarie per evitare squilibri o frammentazioni. Insomma, la pausa del Venerdì Santo è frutto di un equilibrio tra rispetto della tradizione e buon senso operativo". 

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