Borsa: ecco come non perdere tutti i tuoi soldi
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Borsa: ecco come non perdere tutti i tuoi soldi

Economia
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(Adnkronos) - Si può perdere tutto in Borsa? Spoiler: sì, si può. Soprattutto in tempo di dazi, mercati volatili e incertezza geopolitica. Questo accade quando si punta tutto su una singola società: nei fatti un solo titolo. Un paio di esempi, tanto per capirsi: non solo il crac di Cirio e della Parmalat (in

quest'ultimo caso 30mila risparmiatori che avevano investito nelle obbligazioni inizialmente non ottennero alcun rimborso).  

Per non parlare del seat Pagine Gialle. Un caso di scuola è Tiscali: nel 2000 il titolo valeva quota 900 euro, ad oggi vale circa 0,60. Non va meglio a livello internazionale, sono tanti i nomi di titoli prima attraenti e poi deprezzati: BlackBerry, Kodak, Ge (General Electric), Nokia, Yahoo!. In finanza - disse un noto economista - vale la massima opposta a quella del matrimonio: diversificare è meglio. La conferma all'Adnkronos dall'analista finanziario Pietro Calì: "Il principio che deve guidare gli investimenti deve essere la diversificazione del portafoglio. Un esempio? "L'investimento - dice Calì - dipende da profilo, orizzonte e propensione al rischio dell'investitore".  

Se si tratta di un ragazzo - dice Calì - almeno il 50% di un investimento ben diversificato dovrebbe andare sulla componente più dinamica, le azioni: 30% su quelle europee, 10% su Stati Uniti e il restante sui Paesi emergenti". Sì, ma in quali settori? "In Europa - dice Calì - bisogna puntare sul settore bancario (animato dal risiko) e il comparto Difesa; negli Stati Uniti sulle aziende quotate nello Standard & Poor's 500 (le big ad alto fatturato), mentre sul mercato asiatico guardare alla Cina (si compra molto bene)". 

L'obiettivo è evitare - a livello personale - di assistere a quanto accaduto nel famoso martedì nero a Wall Street quando "coloro che comprarono azioni nella metà del 1929 e le tennero, videro passare la maggior parte della vita da adulti prima di ritornare in pareggio". Parola di Richard M. Salsman.  

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