(Adnkronos) - "Oggi l'Europa deve cambiare. Se non cambia, all'interno oggi di un conflitto 'economico', rischia di essere stritolata. Dove tutti si muovono rapidamente, l'Europa non riesce a farlo. Deve essere più rapida nelle decisioni". Così il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, intervistato al Festival
dell'Economia di Trento, evento organizzato dal 'Gruppo 24ore' e da Trentino Marketing.
Bruxelles "ha preso atto di alcuni errori. Non ha messo al centro l'industria, ha messo al centro l'ambiente. Le nostre imprese" sono vicine "all'ambiente" ma "tutto quello che è stato costruito dalla precedente Commissione ci mette in difficoltà. Dobbiamo cambiare passo".
La tecnologia, ha spiegato, "non la puoi cambiare per imposizione di norma. Si cambia se sostituisce quella attuale. A noi serve la cura e oggi le risposte sono lente. Oggi l'Europa nel costruire le risposte per l'industria non è veloce".
Sui dazi "adesso cerchiamo di avere calma. Abbiamo bruciato 143 miliardi per la dichiarazione del presidente degli Stati Uniti" sulle tariffe al 50% dal 1 giugno, ha spiegato ancora Orsini, aggiungendo come "la parola chiave generata dalla guerra dei dazi è 'incertezza'. I nostri imprenditori se hanno un investimento aspettano per capire che succede". Per cui, ha detto ancora, "mi auguro che il braccio di ferro si chiuda in una stretta di mano".
