(Adnkronos) - Questo mese i dipendenti statali otterranno un corposo extra in busta paga.
Con il cedolino di giugno arriveranno i circa 500 euro in media che derivano dalla mancata applicazione del taglio del cuneo fiscale e contributivo nella versione introdotta dalla Legge di Bilancio 2025.
A differenza dei colleghi
Con lo stipendio di giugno, saranno accreditate le somme relative al mese in corso e tutti gli arretrati spettanti. È comunque possibile rinunciare all’erogazione per evitare l’eventuale successiva restituzione.
Stipendi statali giugno 2025: bonus e arretrati in pagamento
Per i dipendenti della pubblica amministrazione diventano, quindi, concreti gli aumenti in busta paga.
Dopo mesi di attesa, a giugno saranno finalmente erogate le somme che derivano dal taglio del cuneo fiscale e contributivo . Nonostante sia in vigore da inizio anno, infatti, la nuova versione della misura introdotta dalla Legge di Bilancio si appresta a diventare operativa solo ora.
Con il cedolino di giugno saranno, dunque, applicati i benefici ed erogati gli importi spettanti.
Quanto si riceve? Il taglio del cuneo fiscale e contributivo per gli statali vale in media 82 euro.
Questo mese quindi, assieme allo stipendio mensile, i dipendenti della pubblica amministrazione riceveranno le somme spettanti per giugno e gli eventuali arretrati per i mesi da gennaio a maggio 2025, quindi in media circa 500 euro.
I rimborsi appariranno nel cedolino con i seguenti codici:
● E11– Credito art. 1 com 4 l. 207/2024 (per il Bonus);
● E12 – Ulteriore detr. art. 1 comma 6 l. 207/2024 (per l’ulteriore detrazione).
Nella tabella seguente una sintesi delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2025 per il taglio del cuneo fiscale e contributivo.
