Assegno unico, si avvicina la scadenza del 30 giugno per presentare l'ISEE
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
20
Lun, Apr

Abbiamo 2720 visitatori e nessun utente online

Assegno unico, si avvicina la scadenza del 30 giugno per presentare l'ISEE

Economia
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - Restano ancora pochi giorni a disposizione alle famiglie beneficiarie dell’assegno unico per poter ottenere gli eventuali arretrati spettanti. 

Chi non ha ancora presentato l’ISEE aggiornato al 2025 ha tempo fino alla scadenza del 30 giugno per farlo e ottenere così le somme non ricevute da

marzo. 

A partire dal 1° luglio, infatti, si perde ogni diritto ad eventuali arretrati e l’assegno continuerà ad essere erogato con l’importo minimo finché non verrà presentata una DSU aggiornata. 

 

Scadenza in vista per le famiglie beneficiarie dell’assegno unico per i figli a carico: la data del 30 giugno 2025 segna il termine ultimo per poter ottenere gli eventuali arretrati spettanti da marzo.  

Dal 1° gennaio, l’importo del sostegno mensile per i genitori e le relative soglie ISEE sono state adeguati in base all’aumento del costo della vita (+0,8% nel 2024) e per questo motivo è fondamentale aggiornare la DSU, la Dichiarazione Sostitutiva Unica, per calcolare il pieno importo spettante.  

Chi non ha ottenuto la certificazione aggiornata entro la scadenza di fine febbraio, dalla mensilità di marzo sta ricevendo l’importo minimo, cioè 57,50 euro al mese per figlio. 

Presentando l’ISEE aggiornato al 2025 entro la scadenza del 30 giugno, dunque, le famiglie possono ottenere le somme non ricevute nelle mensilità pagate con importo minimo. 

 

Una situazione che potrebbe interessare in particolar modo anche le famiglie che possiedono titoli di stato e buoni postali. Da aprile, infatti, sono finalmente operative le novità previste dalla Legge di Bilancio 2024, per cui i titoli e i buoni posseduti possono essere esclusi dal calcolo dell’ISEE fino a un valore massimo di 50.000 euro. 

Il ritardo ha costretto anche chi ha già presentato la DSU 2025 a inizio anno a provvedere ad un eventuale aggiornamento.  

Quello della fine del mese è un termine perentorio: a partire dal 1° luglio, le famiglie che non hanno provveduto all'adeguamento perdono ogni diritto ad eventuali arretrati e continueranno a ricevere l’assegno unico con l’importo minimo. 

L’INPS adeguerà l'importo erogato solamente a partire dal mese di presentazione dell’ISEE aggiornato al 2025. 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.