Valentini (Mimit): "Aumentare produttività per migliorare competitività"
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Valentini (Mimit): "Aumentare produttività per migliorare competitività"

Economia
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(Adnkronos) - “La competitività di un Paese è un elemento assai complesso. L'obiettivo primo è migliorare la produttività. Il Global attractiveness Index (Gai) è un indice oggettivo, uno degli strumenti più utili per comprendere il nostro Paese e attrarre investimenti, utilizzato da tutta la

nostra rete diplomatica e di sostegno”.Così il vice ministro delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), Valentino Valentini, commentando l'edizione 2025 del Global attractiveness index, l’indicatore proprietario sviluppato da The European House – Ambrosetti. 

Dal report emerge che le multinazionali estere in Italia generano 713 miliardi di Euro di fatturato, pari al 20,3% del totale nazionale, e contribuiscono al 22,8% della spesa in Ricerca & Sviluppo. Un dato importante per “il nostro sistema produttivo di piccole e medie imprese che può reggere anche grazie alla presenza di queste aziende a capitale estero che quando investono in ricerca e sviluppo, quando operano sul territorio, trascinano e portano con loro le nostre realtà", sottolinea il vice ministro Valentini.  

Tra i punti dolenti del report, i dazi imposti dagli Usa. “Dobbiamo combattere le incertezze - avverte Valentini - Il Made in Italy cerca di competere in quella fascia più inelastica alle variazioni del prezzo, dove le competenze, la capacità e l'abilità ci consentono di avere un premium price e di essere meno impattato dai dazi”. Infine, il vice ministro si sofferma su un elemento spesso trascurato quando si parla di attrazione degli investimenti: “Mancano scuole secondarie internazionali per attirare le famiglie dei manager che devono venire in Italia - riflette - È necessario uno sforzo collettivo per offrire un’educazione a livello secondario che possa aiutare nell'attirare le persone dall'estero”, le sue parole. 

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