Tabacco, Masiello (Coldiretti): "Accordo con Philip Morris è strategico, diamo un futuro alla filiera italiana"
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Tabacco, Masiello (Coldiretti): "Accordo con Philip Morris è strategico, diamo un futuro alla filiera italiana"

Economia
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(Adnkronos) - “L’Italia è il primo produttore di tabacco in Europa: rappresentiamo circa il 30% della produzione complessiva e possiamo contare su oltre 30mila occupati, di cui più di 10mila solo in Campania. L’accordo siglato è fondamentale perché offre certezze operative ed economiche a una

filiera complessa e strategica, valorizzando tutti gli attori coinvolti”. Così Gennarino Masiello, vicepresidente nazionale di Coldiretti e presidente di ONT Italia, intervenendo a Napoli all’apertura del Roadshow territoriale promosso da Coldiretti e Philip Morris, per presentare il nuovo accordo decennale da un miliardo di euro, destinato a rafforzare la filiera del tabacco in Campania, Umbria e Veneto. 

Secondo il vicepresidente di Coldiretti, l’intesa con Philip Morris integra ricerca, innovazione e nuove tecnologie che “renderanno sicuramente più competitiva la filiera nei prossimi dieci anni”. Un accordo, ha sottolineato, che apre anche “occasioni concrete per le nuove generazioni che vogliono affacciarsi per la prima volta alla coltivazione del tabacco, assicurando così un ricambio generazionale, che in agricoltura non è mai scontato”. 

“Il valore dell’intesa va oltre le cifre. È una scelta strategica che guarda all’intero Paese, con una particolare attenzione al Sud Italia – ha spiegato – dove la coltivazione del tabacco, meno meccanizzata, richiede una forte presenza di manodopera, ma è anche una fonte di grande soddisfazione quando si costruiscono relazioni trasparenti e accordi chiari, come accade con questa multinazionale”. Masiello ha ribadito l’importanza di un patto solido tra mondo agricolo e industriale. “L’alleanza tra agricoltura e industria, se ben gestita, può produrre valore vero. Questo accordo è la dimostrazione concreta che è possibile coniugare efficienza economica e responsabilità sociale. È il tempo della concretezza, non delle parole. E oggi, da Napoli, parte un messaggio forte: l’agricoltura italiana è viva, organizzata e capace di futuro”. 

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