Dazi, Colavita: "Il 15% non è l'ideale ma importante è stop incertezza per importatori"
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Dazi, Colavita: "Il 15% non è l'ideale ma importante è stop incertezza per importatori"

Economia
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(Adnkronos) - "Ci auguravamo di poter tenere il 10%, ovviamente il 15% non è l'ideale, però abbiamo bisogno di stabilità. La cosa più importante per le imprese che importano in Usa è capire quali sono i costi perché gli ultimi mesi sono stati particolarmente difficili con prezzi temporanei in attesa

dei dazi. La percentuale dei dazi aiuta a stabilizzare i listini e a decidere le politiche commerciali in funzione dei dazi". Ad affermarlo all'Adnkronos è Giovanni Colavita, ceo di Colavita Usa, azienda leader delle importazioni dei prodotti italiani agroalimentari negli Stati Uniti e anche produttore di olio extra vergine di oliva dell''azienda di famiglia.  

"Ci auguriamo che nell'esclusione di alcune categorie rientrino anche i prodotti alimentari - aggiunge Colavita - sembra che per gli alcolici ci sia una trattativa per addirittura dazio zero, vediamo se è vero visto che ci sono tante indiscrezioni, ancora non abbiamo letto il documento finale. Per i vini italiani sarebbe un grande aiuto, ovviamente avere esclusioni aiuterebbe anche gli altri prodotti alimentari. Quanto all'olio visto che la produzione americana è minima gli Usa potrebbero aprire a un'esclusione, ma non credo che escluderanno prodotti come la pasta perché sono grossi produttori di pasta. Ora capiremo di quali prodotti si tratta". 

"Il problema è che al dazio si somma la svalutazione dell'euro" spiega inoltre Colavita che con la sua società ha sedi a New York, e poi in New Jersey e in California dove ha anche due stabilimenti per la produzione di olio di semi e olio extra vergine. "Stiamo lavorando per cercare di efficientare sempre di più le nostre strutture ed i produttori, dal canto loro, stanno cercando di darci una mano con le scontistiche, quanto più possibile, è un lavoro fatto in team" conclude Colavita.  

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