Intesa Sanpaolo. Calì (Copernico Sim): "Ha beneficiato di aumento tassi Bce, ma crescita sembra rallentare"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
21
Mar, Apr

Abbiamo 2735 visitatori e nessun utente online

Intesa Sanpaolo. Calì (Copernico Sim): "Ha beneficiato di aumento tassi Bce, ma crescita sembra rallentare"

Economia
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - Intesa Sanpaolo ha fatto registrare risultati da record per il primo semestre 2025. "Il titolo oggi è pimpante con forti volumi - riferisce all'Adnkronos Pietro Calí, Executive Partner di Copernico Sim -. Nel contesto attuale, tra normalizzazione dei tassi, crescita economica debole e maggiore attenzione della Bce

sulla qualità del capitale, sarà importante capire come Intesa gestirà le strategie nei prossimi mesi, soprattutto in riferimento al credito".  

L'ad Carlo Messina si è detto "particolarmente soddisfatto". L'istituto ha infatti chiuso i primi sei mesi dell'anno con un utile netto di 5,2 miliardi e aspettative per il termine del 2025 oltre i 9 miliardi di euro. "Quest’anno restituiremo almeno 8,2 miliardi di euro agli azionisti, considerando il saldo dividendo di maggio, il buyback avviato a giugno e il prevedibile interim dividend di novembre" ha sottolineato il ceo. Sotto la lente d'osservazione degli esperti il margine d'interesse: "Finora ha beneficiato parecchio dell'aumento dei tassi da parte della Bce, ma ora la crescita sembra rallentare. Se la Banca Centrale dovesse accelerare con i tagli, questo vantaggio potrebbe ridursi, soprattutto per una realtà come Intesa, che ha una base di depositi molto ampia".  

La banca ha però fatto sapere che "nel quarto trimestre metterà in conto alcune operazioni straordinarie, come esuberi incentivati del personale e magari anche una sistemata ai crediti più problematici - spiega Calì -. Insomma, da monitorare anche pensando alla tenuta della politica di dividendi nel lungo periodo. Nel panorama italiano ed europeo "le banche rimangono sempre protagoniste". Sia Intesa che Unicredit "hanno presentato numeri solidissimi, eppure gli scenari cambiano. Rimaniamo positivi sul settore ma con riserva, lo scenario macro su tassi e crediti potrebbe cambiare repentinamente e solo le banche più snelle potranno reagire al meglio sul cambiamento" conclude l'esperto. 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.