Clima, Mercalli: "Trump? Non mi risulta sia un climatologo e su carbone c'è secondo fine"
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Clima, Mercalli: "Trump? Non mi risulta sia un climatologo e su carbone c'è secondo fine"

Economia
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(Adnkronos) - "Da che pulpito viene la predica... Non mi risulta che il signor Trump sia un climatologo". Così all'AdnKronos Luca Mercalli, presidente della Società Meteorologica Italiana, commenta le parole del presidente degli Stati Uniti sul cambiamento climatico ("la più grande truffa mai messa in atto a livello

globale", l'ha definito nel suo intervento all'Assemblea Generale dell'Onu). Un commento, incalza Mercalli, "che può fare chiunque non abbia competenze, le sue parole non valgono solo perché è il presidente Usa".  

Tra l'altro, aggiunge Mercalli, "la settimana scorsa, l'Accademia delle Scienze degli Stati Uniti, una delle massime autorità scientifiche al mondo, ha pubblicato rapporto che conferma il cambiamento climatico causato dalla combustione dei combustibili fossili e dalle attività umane, contraddicendo le parole di Trump". Insomma, che sia una grande truffa "è una stupidaggine: la conoscenza scientifica del cambiamento climatico ha oltre 100 anni. La prima pubblicazione che stabilì il ruolo del combustione del carbone nel riscaldamento globale è del 1896, scritta dal premio Nobel Svante Arrhenius. E dopo più di 100 anni regge ancora". 

A proposito delle parole del presidente Trump sul carbone ("pulito e bello") "si capisce che c'è secondo fine: favorire l'industria dei combustibili fossili", sottolinea Mercalli. Infine, le Nazioni Unite. "Le Nazioni Unite non fanno ricerca indipendente, mettono insieme tutta la ricerca scientifica del mondo, Stati Uniti inclusi, poi pubblicano il rapporto globale, ma non è che ci sono gli scienziati delle Nazioni Unite...", specifica Mercalli ricordando che "tra l'altro, fare questo tipo di ricerca è un incarico gratuito che coinvolge scienziati di tutto il mondo, Italia compresa". Insomma, "dare la colpa all'Onu non ha significato". E in conclusione, "per dare ragione a Trump, bisognerebbe rinnegare la scienza di tutto il mondo, e buttare via secoli di ricerca". 

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