Mare, Rixi: "Servono regole omogenee in tutto il mondo, no a doppia tassazione Ue"
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Mare, Rixi: "Servono regole omogenee in tutto il mondo, no a doppia tassazione Ue"

Economia
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(Adnkronos) - “Gli obiettivi di decarbonizzazione del trasporto in mare, ne parlavamo con il ministro spagnolo in Canada, sono quelli di togliere le ds sul marittimo per quanto riguarda l’Unione Europea perché ci sono dei parametri restrittivi a livello mondiale e crediamo che sia corretto avere tutti le stesse

regole”. Lo ha detto il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, all’assemblea pubblica di Confitarma dal titolo ‘Shipday 25 Blue to blue’ tenutosi all’auditorium della Tecnica di Confindustria a Roma. “La doppia tassazione in Europa sarebbe uno schiaffo alla marittimità europea – ha continuato Rixi -. E’ evidente che l’Europa ha più linee che collegano la stessa con il resto del mondo che non tra gli Stati europei; quindi, questo sarebbe per il nostro armamento e per le nostre linee commerciali un gap che rischia di paralizzare lo sviluppo del continente” 

Il viceministro dei trasporti ha poi continuato rimarcando che il mare unisce tutto il mondo e che il buon senso vorrebbe delle “regole omogenee dal Pacifico al Mediterraneo fino all’Atlantico. Per questo pensare di mettere delle extra tasse ulteriori diventerebbe veramente dirompente soprattutto su paesi come l’Italia. Un territorio che confina con il continente africano che potrebbe diventare un grande hub logistico per l’Europa”. 

“Io credo che oggi i mercati si stanno aprendo. Il paradosso è che anche i dazi di Trump, sconvolgendo il mercato mondiale, permettono a paesi con cui non abbiamo mai commerciato di iniziare a commerciare con noi”, ha sottolineato Rixi cercando di illustrare le opportunità che stanno nascendo con le imposizioni economiche volute dagli States. “Questo vuole anche dire che un paese intraprendente può andare a rosicchiare mercati ai propri concorrenti importanti. Però bisogna avere gli strumenti giusti e una riforma che consente all’Italia di poter avere anche delle proiezioni estere per agire come un unico grande paese marittimo”, ha concluso il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. 

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