(Adnkronos) - Mobilitazione nazionale dei rider oggi in otto città per chiedere l'apertura del tavolo per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro scaduto da due anni, maggiori tutele, sicurezza e più legalità. A organizzarla a Roma, Firenze, Napoli, Bari, Palermo, Catania, Trapani e Chioggia, Ugl Rider,
“Se c’è bisogno fermeremo le piattaforme", rincara il segretario generale Ugl, Francesco Paolo Capone, anche lui in piazza con i lavoratori. Lavoratori, dice, "considerati fantasmi, una categoria che ‘viaggia’ all’oscuro, fuori dai canoni ufficiali della rappresentanza" ma che invece "svolgono a tutti gli effetti un servizio sociale nelle nostre città, che va garantito attraverso il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro”. La richiesta è dunque di riaprire il tavolo delle trattative, "chiesto in tutte le forme e in ogni maniera alle nostre controparti, Assodelivery: serve una revisione economica delle spettanze, e questo si fa sul contratto nazionale; serve più sicurezza e questo si decide sul contratto collettivo nazionale, e serve un quadro normativo più ampio”.
Una delegazione di Ugl Rider è stata ricevuta in mattinata, protesta in corso, dall’ufficio del gabinetto del prefetto a Roma. Un incontro durante il quale, raccontano all'Adnkronos, i temi messi sul tavolo, sicurezza, legalità e giusta retribuzione, "sono stati condivisi per cui ora ci aspettiamo novità sull’apertura del tavolo sul rinnovo del Ccnl a stretto giro". La deadline è lunedì 10 novembre.
Nelle piazze della protesta i rider arrivano con le loro borse, gialle o azzurre a seconda della piattaforma, in spalla o assicurate agli scooter. "Inflazione, caro energia, benzina a 2 euro, Covid. Ne abbiamo viste tante in questi anni... - raccontano - Siamo lavoratori autonomi, però vogliamo il riconoscimento dei nostri diritti".
Un altro rider, A.F., ricorda che "si lavora quando fa caldo e quando piove, è un lavoro a rischio e questo rischio va diminuito. Poi ci sono il traffico, il rischio caporalato sul quale chiediamo alle istituzioni di vigilare..." Altri ammettono che "questo è un lavoro che può anche farti guadagnare, lavorando molto", ma che dal 19 maggio le cose si sono ulteriormente complicate quando "il sistema cosiddetto 'free login' è subentrato al calendario a punteggio che prevedeva meccanismi premianti e un limite di ingresso al lavoro per fasce ore arie, ora è tutto libero e questo è venuto meno". A vantaggio di chi lavora saltuariamente, per arrotondare, a svantaggio di chi fa del rider un lavoro a tempo pieno.
Di quanto si può guadagnare, ci dà un'idea Sing G., 54 anni, indiano da 20 anni in Italia, rider da 5 anni. "Per guadagnare 2mila euro lavoro in media 8-9 ore al giorno, senza riposo, tutti i giorni. Da questa cifra bisogna detrarre il 20% di tasse, la manutenzione dei mezzi e la benzina che è a carico nostro".
