(Adnkronos) - La montagna e la classica vacanza sulla neve con le settimane bianche che vedono il loro culmine nel mese di febbraio, quest’anno in Italia subirà un duro contraccolpo dalla Olimpiadi Milano-Cortina 2026. Una sorta di effetto ‘boomerang’ o se si vuole un ‘effetto Giubileo’, con prenotazioni a
picco nel periodo che va dal 6 al 22 febbraio ed eventualmente la scelta di località fuori dai circuiti delle Olimpiadi, quindi lontano da Cortina d’Ampezzo, da Milano, Livigno, Bormio e via dicendo, ovvero da chi ospita i Giochi. A tastare il polso della situazione è l’Adnkronos che ha chiesto una previsione dei ‘pacchetti neve’ agli agenti di viaggio della Fiavet, la federazione di Confcommercio.
“Milano Cortina sta avendo un effetto boomerang importante. Registriamo un picco negativo delle prenotazioni durante l’evento. Le tariffe sono molto alte perché si auspicava una forte presenza di turisti, cosa che non si sta verificando. La situazione ha un impatto non solo sulle destinazioni coinvolte nella manifestazione, ma su tutto il turismo montano, che è il nostro core business”, sostiene Luca Moschin, associato Fiavet ed esperto di turismo montano.
“Gli alberghi cominciano ad avere qualche timore in considerazione del fatto che stanno perdendo il turista della montagna, non solo quello sportivo che sarebbe venuto per l’occasione – spiega Moschin- il turista che non viene come spettatore, ma come interessato al mondo della neve, detesta la confusione e si trova con prezzi altissimi. Così si orienta su altre destinazioni, non solo di montagna; alcuni scelgono di evitare la settimana bianca a favore di una settimana in mari caldi all’estero che costa meno”.
