Consiglio di Stato, stop a concorrenza sleale in settori strategici: tutela per industria e lavoro europeo
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
02
Gio, Apr

Abbiamo 2607 visitatori e nessun utente online

Consiglio di Stato, stop a concorrenza sleale in settori strategici: tutela per industria e lavoro europeo

Economia
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - Con la sentenza n. 9575/2025, il Consiglio di Stato ha ribadito un principio chiave: le stazioni appaltanti possono respingere offerte che contengono più del 50% di prodotti provenienti da Paesi terzi privi di accordi di reciprocità con l’Unione Europea. La decisione, che si fonda sull’art. 170 del

Codice dei contratti pubblici e sull’art. 85 della Direttiva 2014/25/Ue, assume un valore politico ed economico di primo piano: difendere la produzione europea, l’occupazione e gli standard di sicurezza contro pratiche di dumping e concorrenza sleale. 

I settori speciali (acqua, gas ed energia) rappresentano il 7% del Pil europeo e il 10% del Pil italiano, con impiegate 20.000 di persone. La posizione del Parlamento europeo e del Governo italiano è chiara nella tutela del “Made in” a fronte della concorrenza sleale dei Paesi terzi. Il Consiglio di Stato sottolinea che questa norma non è un tecnicismo, ma una scelta strategica del legislatore per garantire la par condicio negli appalti pubblici e la tenuta del mercato interno, in un contesto globale dove operatori di Paesi come India e Cina beneficiano di costi di produzione inferiori e regole meno stringenti. 

Questa pronuncia rafforza la linea europea verso la autonomia industriale, in coerenza con strumenti come il Cbam e le misure anti-dumping, e rappresenta un precedente importante per i settori speciali (es. tubazioni in ghisa sferoidale), dove la competizione extra-Ue rischia di compromettere intere filiere. 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.