Papadia (Bruegel), ‘norma sull'oro disturberebbe calma spread’
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Papadia (Bruegel), ‘norma sull'oro disturberebbe calma spread’

Economia
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(Adnkronos) - Una norma italiana sull’oro avrebbe ripercussioni "negative" sull’affidabilità dell’Italia e sullo spread, disturbando "la calma" che il paese sta vivendo sui mercati. Lo sottolinea in un’intervista all’Adnkronos l’economista Francesco Papadia, senior fellow al think tank Bruegel e

già direttore alla Bce e, prima, alla Banca d’Italia sull’ emendamento alla manovra di FdI sulle riserve auree detenute dalla Banca d’Italia. 

"La confusione generata da una legge italiana avrebbe effetti negativi: negli anni, anzi nei decenni, l'oro della Banca d'Italia è stato un fattore di solidità finanziaria del paese, anche nei momenti più difficili", sottolinea Papadia. "I dubbi di qualunque genere - prosegue - inevitabilmente lo indebolirebbero con possibili effetti negativi sul merito di credito dell'Italia e sullo spread dei titoli italiani, disturbando  la calma attuale”.  

Alle spalle una lunga esperienza all’Eurotower e a Palazzo Koch, Papadia ricorda che "quando, partire dal 1999, la Bce ed un gruppo di banche centrali dell'Euroarea e al di fuori di essa decisero di vendere una parte del loro oro, lo fecero all'interno di un Central Bank Gold Agreement, calibrato in modo da non disturbare il mercato dell'oro". Oggi se venisse approvata una norma italiana sull'oro della Banca d'Italia "avrebbe un solo effetto: confondere una situazione molto chiara. Il Trattato di Maastricht e lo Statuto della centrale europea stabiliscono che la Banca d'Italia è l'unica istituzione che, con il consenso della Bce, può usare il suo oro", conclude l’economista. 

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