Leonardo cala in Borsa, l'analista avverte: "Settore Difesa va giù quando la pace è vicina"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
03
Ven, Apr

Abbiamo 2183 visitatori e nessun utente online

Leonardo cala in Borsa, l'analista avverte: "Settore Difesa va giù quando la pace è vicina"

Economia
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - Leonardo arretra del 4,98%, la francese Thales cede il 4,90% mentre la tedesca Rheinmetall brucia il 5,02%. "I mercati azionari mostrano una pressione ribassista sui titoli del settore della difesa ogni qualvolta aumentano le speranze di una possibile pace in Ucraina", spiega all'AdnKronos Annacarla Dellepiane, Head of Southern

Europe di HANetf.  

"Alcuni investitori scontano l’idea che un accordo di cessate il fuoco o un’intesa negoziata possa ridurre la domanda futura di equipaggiamenti militari", sottolinea l'analista. "A Piazza Affari, Leonardo è il titolo che normalmente segna cali più significativi in questi scenari, mentre Renk, Rheinmetall, Bae Systems, Thales e Saab possono registrare importanti perdite di prezzo nelle rispettive Borse Europee", prosegue. 

Questi movimenti riflettono un sentiment di mercato più cauto: "nel breve periodo, le azioni legate alla produzione di sistemi d’arma e tecnologia bellica tendono a soffrire quando si intensificano le prospettive diplomatiche di fine del conflitto, poiché gli investitori rivedono al ribasso le aspettative di contratti futuri legati alla guerra". 

D’altro canto, molti analisti ritengono che i nuovi equilibri geopolitici globali abbiano modificato in modo strutturale l’approccio alla spesa pubblica per la difesa, trasformandola in un megatrend di lungo periodo, destinato a prescindere anche da eventuali accordi di pace. "In particolare - conclude l'esperta - se si considera che l’Europa non può più contare sul sostegno economico e militare del suo principale alleato, gli Stati Uniti, un’intesa per l’Ucraina difficilmente sarebbe sufficiente a invertire la rotta: gli investimenti nella difesa resterebbero una priorità strategica". (di Andrea Persili) 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.