(Adnkronos) - Dopo 65 anni di attività, la storica pasticceria milanese Gattullo di piazzale di Porta Lodovica passa al gruppo Vincenzo Dascanio, con un progetto che punta a preservare e valorizzare integralmente l’identità del locale, nel segno della tradizione e dell’eccellenza artigianale. “Le botteghe
storiche sono il cuore pulsante delle nostre città: raccontano identità, memoria e qualità del vivere quotidiano - afferma Angelo Cardarelli, titolare dello Studio Cardarelli Law, che ha assistito Vincenzo Dascanio per la parte legale nell’acquisizione di Gattullo -. Salvare una bottega storica non significa solo preservare un marchio, ma dare un futuro alla sua comunità e al sapere artigiano che rappresenta”.
Secondo dati Confcommercio e Unioncamere, in Italia sopravvivono circa 70.000 esercizi storici, ma oltre un quarto ha chiuso negli ultimi dieci anni. Il fenomeno colpisce in modo particolare i grandi centri urbani, dove la pressione immobiliare e i cambi generazionali mettono a rischio attività simbolo del tessuto cittadino. A Milano si stima che una bottega storica su tre potrebbe cessare l’attività entro il 2030 se non sostenuta da modelli di gestione innovativi e da investimenti mirati. Fondata nel 1961 da Domenico Gattullo, la pasticceria è da sempre un’istituzione per la città. Il suo banco ha visto passare artisti, giornalisti, attori e sportivi – da Enzo Jannacci a Gianni Rivera, da Beppe Viola a Cochi e Renato – diventando negli anni un punto d’incontro per intere generazioni di milanesi.
Con l’acquisizione da parte del gruppo Vincenzo Dascanio, che si perfezionerà entro gennaio 2027, Gattullo si prepara a un percorso di rinnovamento nel segno della continuità: l’obiettivo è mantenere intatta l’atmosfera originaria, preservare la qualità artigianale e l’attenzione al servizio, introducendo al contempo elementi di innovazione coerenti con la visione estetica e valoriale del gruppo. “Abbiamo voluto costruire un’operazione rispettosa della storia e dell’anima di Gattullo - sottolinea Cardarelli -. È un modello di transizione che potrà essere d’ispirazione per altre realtà storiche italiane, dove la tradizione incontra una governance moderna e sostenibile". L’operazione, proposta dallo Studio Rocco Milano e coadiuvata da Salvatore Sivari, direttore finanziario del gruppo Vincenzo Dascanio, ha visto, per la parte fiscale e contabile, l’assistenza di Gianluca Palombo per Vincenzo Dascanio, mentre Gattullo è stata seguita dall’avvocato Giorgio Guaglianone e dal consulente fiscale Filippo Pepe.
