Milano-Cortina, la rete dedicata di Hpe è la più grande nella storia delle Olimpiadi
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
25
Gio, Giu

Abbiamo 2635 visitatori e nessun utente online

Milano-Cortina, la rete dedicata di Hpe è la più grande nella storia delle Olimpiadi

Economia
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - Per portare fuori dai siti di gara le storie di sport e passione che permeano l’esperienza olimpica di Milano-Cortina 2026, è necessaria un’enorme quantità di dati, distribuiti attraverso una rete in grado di garantire stabilità, capacità, prestazioni e scalabilità ai massimi

livelli. Con oltre 3mila atleti impegnati in 116 eventi, tra 16 sport e 19 discipline, i Giochi Invernali raggiungono miliardi di spettatori in tutto il mondo. Con le due sedi principali distanti più di 400 chilometri, è necessario collegare un’enorme quantità di dispositivi di organizzatori, atleti, media e tifosi. Una sfida di enormi proporzioni raccolta da Hpe - Juniper, selezionata come Network Equipment Hardware Partner dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026. (VIDEO) 

La società ha garantito “un’infrastruttura di rete di ultimissima generazione, basata su un’intelligenza artificiale intrinsecamente sicura - afferma Claudio Bassoli, presidente e amministratore delegato di Hpe Italia - Si tratta di una delle infrastrutture più evolute al mondo. Abbiamo supportato un’Olimpiade distribuita su oltre 22mila chilometri quadrati, con più di 3mila atleti e un elevato numero di media company impegnate nella distribuzione di contenuti multipiattaforma - illustra - Abbiamo quindi messo in campo un’infrastruttura in grado di fornire qualità del servizio ed experience per atleti, media company, spettatori e fan che interagiscono con l’evento. Contribuiamo così a fare la storia di queste Olimpiadi, per la prima volta diffuse su un territorio così ampio”. 

“Dal punto di vista tecnologico, la sfida principale di queste Olimpiadi è stata armonizzare territori geograficamente diversi, caratterizzati da difficoltà orografiche e da una distribuzione non uniforme delle tecnologie e dei servizi, integrando tutte le soluzioni necessarie per consentire alla macchina organizzativa di gestire i Giochi come sta avvenendo in questo momento”, spiega Giuseppe Civale, Ict and Venue Technologies Director di Milano-Cortina 2026, intervenendo oggi a Milano, alla Hpe House, presso il Magna Pars Hotel, all’incontro organizzato dalla società che ha progettato la rete delle Olimpiadi. 

Una sfida di enormi proporzioni raccolta da Hpe - Juniper, selezionata come Network Equipment Hardware Partner dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026. La società ha garantito “un’infrastruttura di rete di ultimissima generazione, basata su un’intelligenza artificiale intrinsecamente sicura - afferma Claudio Bassoli, presidente e amministratore delegato di Hpe Italia - Si tratta di una delle infrastrutture più evolute al mondo. Abbiamo supportato un’Olimpiade distribuita su oltre 22mila chilometri quadrati, con più di 3mila atleti e un elevato numero di media company impegnate nella distribuzione di contenuti multipiattaforma - illustra - Abbiamo quindi messo in campo un’infrastruttura in grado di fornire qualità del servizio ed experience per atleti, media company, spettatori e fan che interagiscono con l’evento. Contribuiamo così a fare la storia di queste Olimpiadi, per la prima volta diffuse su un territorio così ampio”. 

La progettazione della rete realizzata da Hpe - Juniper per la manifestazione olimpica segue un modello circolare: a fine evento, nessun elemento dell’infrastruttura andrà perduto. “Tutto ciò che è stato installato nelle varie sedi verrà completamente riutilizzato e messo a disposizione di terze parti certificate - spiega Bassoli - Le apparecchiature saranno ricondizionate e reimpiegate presso clienti che sceglieranno di utilizzarle. Il 100% dell’infrastruttura di rete di queste Olimpiadi sarà riutilizzato, con un contributo significativo alla sostenibilità”, conclude. 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.