Pa, Vittimberga (Inps): "In scenario complesso serve dirigenza autorevole e autonoma"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
25
Gio, Giu

Abbiamo 2309 visitatori e nessun utente online

Pa, Vittimberga (Inps): "In scenario complesso serve dirigenza autorevole e autonoma"

Economia
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - "Per affrontare problemi complessi e interdipendenti la PA ha bisogno di una dirigenza autorevole, con autonomia e capacità di mediazione, non compressa in un ruolo ancillare o in un’imitazione del management privato. Quando fattori geopolitici, energetici, logistici ed ecologici si sommano e si amplificano,

disegnando uno scenario molto complesso come quello attuale, la Pubblica Amministrazione è chiamata a rafforzare la capacità di lettura del contesto e delle conseguenze delle scelte, oltre la dimensione ordinaria dell’esecuzione". È il messaggio che - partecipando al panel " Pubblica amministrazione e strategie per un'Italia più efficiente e competitiva" - Valeria Vittimberga, direttore generale INPS, ha portato al Forum in Masseria 2026 sottolineando come "l’intreccio tra dinamiche internazionali, transizione ecologica, protezionismo e nuove esigenze di sicurezza impone un salto: non basta più ottimizzare la macchina amministrativa, bisogna saper orientare le scelte in un quadro che cambia spesso e in modo non lineare, dove le catene di approvvigionamento e i costi dell’energia possono diventare variabili strategiche e non solo economiche". 

"Nel nuovo rapporto tra Stato e mercato - ha osservato - il punto non è scegliere tra pubblico e privato, ma costruire un dialogo esigente e costruttivo: istituzioni e imprese si trovano a fronteggiare rischi che non si governano da soli e che chiedono coordinamento, scambio di competenze e responsabilità condivise".  

In questo contesto, il dg Inps ha richiamato "l’esigenza di un modello di cooperazione che tenga insieme interesse generale e dinamismo economico: da un lato, linee regolatorie e istituzionali adeguate alle nuove domande di sicurezza, agli investimenti strategici e allo sviluppo del capitale umano; dall’altro, una maggiore consapevolezza del fatto che anche le organizzazioni private, per reggere l’urto dei cambiamenti, devono ragionare in termini di continuità, obiettivi comuni e capacità di adattamento". 

"La Pubblica Amministrazione - ha concluso - può oggi guidare l'innovazione nel Paese, poiché promuove un'innovazione etica, orientata all'interesse pubblico, e un'innovazione lungimirante, incentrata sulla sostenibilità nel lungo termine. Proprio l'Inps è un esempio di come lo Stato possa generare valore pubblico attraverso l'innovazione". 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.