Iran, generale Ristuccia: "Viviamo la costante dell’incertezza"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
18
Mar, Ago

Abbiamo 3940 visitatori e nessun utente online

Iran, generale Ristuccia: "Viviamo la costante dell’incertezza"

Economia
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - “Siamo di fronte a una situazione senza precedenti. Viviamo la costante dell’incertezza. Non sappiamo se siamo in un periodo di guerra o di pace, è difficile capire chi è l’amico e chi il nemico. Papa Francesco aveva definito questa situazione come quella di una terza guerra mondiale a pezzi. La

cosa ancora più grave è che facciamo anche difficoltà a immaginare come potrebbero essere i conflitti futuri”. Sono le parole del generale di corpo d’armata Angelo Michele Ristuccia, comandante logistico dell’Esercito italiano, intervenendo oggi dal palco di LetExpo, la fiera di Verona dedicata a trasporto, logistica, servizi, smart mobility e formazione organizzata organizzata da Alis Service in collaborazione con Veronafiere. 

“La guerra è questione di consumi e per questo è implicito il ricorso alla consapevolezza dell'importanza della logistica. I conflitti non sono più dichiarati, sono divenuti imprevedibili. Si è perso il riconoscimento dell'inviolabilità dei confini e la guerra non è più riconducibile alla rivalità esclusiva tra Stati perché intervengono nell'economia della stessa anche attori non statali che sono in grado di influenzarla. È diventata un ecosistema complesso, contraddistinto da variabili ignote e appunto dall'assenza di risposte univoche” conclude il generale Ristuccia. 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.