Ferrovie, ponti e strade: a Milano le sfide del futuro al convegno organizzato da Il Giornale e Moneta
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Ferrovie, ponti e strade: a Milano le sfide del futuro al convegno organizzato da Il Giornale e Moneta

Economia
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(Adnkronos) - “Dobbiamo sconfiggere quella mentalità per cui siccome in Italia c’è troppa burocrazia e c’è la malavita organizzata è meglio non fare niente. Per me è vero l’esatto contrario. Penso che le grandi e le piccole opere, oltre alle infrastrutture, sono il più grande

piano antimafia. Dove si portano lavoro, ricchezza, giovani e sviluppo è più difficile per le mafie trovare manodopera”. Così il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini ha aperto il suo intervento al convegno “Ferrovie, ponti e strade. Costruire il domani”, organizzato da Il Giornale e Moneta e moderato dal direttore del quotidiano, Tommaso Cerno, che si è tenuto oggi in Fondazione Feltrinelli a Milano. Tema centrale dell’evento, il ruolo che le infrastrutture stanno assumendo in un contesto globale segnato da incertezza e trasformazioni profonde. Ponti, strade e ferrovie non sono soltanto opere ingegneristiche, ma strumenti attraverso cui si disegna il futuro dei territori e delle comunità, con un impatto concreto sullo sviluppo, sulla coesione sociale e sulle scelte politiche che determinano chi viene connesso e chi rischia di restare indietro.  

I saluti iniziali sono stati portati dal presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, che ha sottolineato come la Lombardia “è di sua natura, la regione più importante, il motore dell’Italia e dell’Europa” e che “non solo geograficamente è all’interno di passaggi obbligati”. Regione Lombardia “guarda con interesse e attenzione alle sfide del futuro: i lombardi non hanno paura di affrontare le difficoltà che il futuro appare mettere in campo”. Sfide “che hanno sempre rappresentato l’incognito e qui le guardiamo con maggiore serenità. La Lombardia è il luogo in cui si possono risolvere i problemi complessi”. Dopo il governatore lombardo è stato il turno dell’architetto e presidente di Triennale Milano, Stefano Boeri, intervistato dalla giornalista Hoara Borselli. L’Italia “ha bisogno di infrastrutture” ha detto. Secondo Boeri “è evidente” la necessità di grandi opere e di un potenziamento delle reti di connessione “in particolare nel settore della mobilità, con riferimento soprattutto a metropolitane e ferrovie". L’architetto ha poi evidenziato la necessità di infrastrutture diffuse “capaci di rendere l’Italia un Paese davvero avanzato”. “Penso, ad esempio, alle 57 mila scuole presenti sul territorio che meriterebbero un intervento significativo sotto il profilo del rinnovamento edilizio" ha spiegato. 

La seconda tavola rotonda, denominata “La globalizzazione in manovra”, ha visto protagonista Mauro Micillo, Chief Divisione Imi Corporate & Investment Banking Intesa Sanpaolo. La “sfida” delle infrastrutture strategiche “impone un cambio di paradigma – ha affermato -. Non solo mobilitare risorse, ma costruire ecosistemi di collaborazione tra pubblico e privato, in cui il rischio sia condiviso e il valore generato distribuito”. Nel contesto attuale, “gli investimenti in energia, infrastrutture e reti si confermano leve decisive per uno sviluppo sostenibile e per il rafforzamento della competitività industriale”. In questo modo “si realizza un equilibrio virtuoso tra sostenibilità economica e interesse collettivo, capace di rispondere alle esigenze dei territori e alle priorità strategiche". "L’accelerazione di grandi progetti infrastrutturali dipende, quindi, dalla capacità di costruire un’architettura finanziaria integrata, in cui capitale pubblico, sistema bancario e investitori istituzionali operino in modo complementare" ha poi concluso Micillo. “Abbiamo dimostrato che sappiamo fare. Il governo tira dritto e arriva a fine legislatura senza alcun tentennamento” ha chiosato il vicepremier Salvini, terminando i lavori della mattinata. 

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