Fontana: "La vetrina internazionale del Vinitaly deve essere luogo di relazioni che creano diplomazia, pace, risoluzione dei conflitti per via pacifica"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
15
Mer, Apr

Abbiamo 2241 visitatori e nessun utente online

Fontana: "La vetrina internazionale del Vinitaly deve essere luogo di relazioni che creano diplomazia, pace, risoluzione dei conflitti per via pacifica"

Economia
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - "Purtroppo questa notte non c'è stata nessuna buona notizia sul conflitto in Iran e vorrei rilanciare da questo palco quanto hanno detto sua Santità, Leone XIV e più di una volta il nostro presidente della Repubblica Mattarella: un appello per la pace che non è solo una questione morale

importantissima, ma è anche una questione che va anche ad influire su dinamiche economiche e sulle relazioni fra i vari paesi... La guerra non crea soluzioni, crea maggiore povertà, maggiori conflitti sociali e quindi maggiori guerre paradossalmente". Lo ha detto intervenendo al Vinitaly il presidente della Camera dei deputati Lorenzo Fontana. 

"La vetrina internazionale del Vinitaly deve essere un luogo di relazioni che creano diplomazia, che creano pace, risoluzione dei conflitti per via pacifica. E' questo che dobbiamo perseguire per aiutare le nostre imprese - sollecita il presidente della Camera - Tutti insieme dobbiamo impegnarci per lasciare ai nostri figli un mondo migliore rispetto a quello che abbiamo trovato. Noi abbiamo avuto la fortuna di essere una generazione che ha vissuto nella pace e magari ci dimentichiamo quanto sia importante questo valore; io ho avuto la nonna che mi ha raccontato il signfificato di essere profuga... Ho avuto la fortuna di aver racconti della prima e seconda guerra mondiale che purtroppo si perdono nel tempo".  

"La pace non è cosa scontata, adesso ce ne rendiamo conto e dobbiamo tutti lavorare. Io ho sentito speaker degli Stati Uniti e gli ho chiesto un maggiore impegno affinché tutti i leader possano ritrovare il senso della normalità e realtà per capire che solo con la diplomazia e collaborazione si può avere mondo di pace dove l'economia può progredire e dove le persone possono cercare di avere un pò piu di felicità. Io penso che il Vinitaly possa servire anche a questo. Grazie a chi ogni anno rende questa manifestazione migliore e a coloro i quali si impegnano per avere un mondo migliore e di pace", conclude.  

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.