De Guindos (Bce), choc Iran: "Impatti su inflazione, razionalità cruciale"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
10
Mer, Giu

Abbiamo 2318 visitatori e nessun utente online

De Guindos (Bce), choc Iran: "Impatti su inflazione, razionalità cruciale"

Economia
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - Lo choc della guerra in Iran "si manifesterà prima sugli indicatori dell'inflazione che su quelli relativi alla crescita" dell'area euro ed è "importante" che la Bce conservi "la razionalità". Lo dice il vicepresidente della Bce Luis De Guindos, in audizione oggi alla commisisone Econ del Parlamento Europeo a

Bruxelles.  

Il mondo, osserva il banchiere centrale spagnolo, "è molto diverso da quello del 2021-22: allora avevamo la pandemia di Covid e politiche monetarie e fiscali molto espansive, con la riapertura dell'economia e l'invasione dell'Ucraina, una successione di eventi abbastanza unica. Ci sarà ovviamente un impatto sui prezzi dell'energia" e potrebbe esserci uno "choc sul versante dell'offerta", ma oggi "la politica monetaria e quella fiscale sono molto diverse" da 4-5 anni fa.  

Nell'ultima riunione dell'esecutivo, ricorda, "abbiamo deciso di mantenere i tassi invariati", in attesa di "raccogliere più informazioni sull'evoluzione della guerra", su un fenomeno "esogeno" come la guerra. Per valutare l'impatto della guerra "dovremo aspettare ancora un po'", per cui "dovremo aspettare fino a giugno, quando avremo nuove proiezioni". 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.