Palermo si dimette da consigliere Mps, fonti: mancata condivisione documenti su dossier Consob alla base della decisione
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
24
Mer, Giu

Abbiamo 2520 visitatori e nessun utente online

Palermo si dimette da consigliere Mps, fonti: mancata condivisione documenti su dossier Consob alla base della decisione

Economia
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - Fabrizio Palermo, amministratore indipendente e componente del comitato per le operazioni con le parti correlate di Mps, ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica, non condividendo "le recenti determinazioni in materia di governance", sottolinea la banca in una nota. Le dimissioni hanno decorrenza immediata. Palermo si

sarebbe dimesso dal consiglio di amministrazione dopo settimane di tensioni interne legate alla governance e alla gestione dei flussi informativi. Secondo quanto apprende Adnkronos da fonti finanziarie, alla base della decisione ci sarebbe il malcontento per la mancata condivisione di documenti richiesti dai consiglieri di opposizione, in particolare relativi ai dossier Consob collegati ad attività e autorizzazioni risalenti alla precedente gestione. 

Richieste di accesso agli atti e ad altri documenti, stando alle fonti, sarebbero state respinte o comunque non soddisfatte, alimentando le critiche verso una gestione considerata da alcuni troppo “verticistica” da parte dell’attuale vertice. 

Secondo le ricostruzioni raccolte, Palermo avrebbe maturato la convinzione di non essere stato messo nelle condizioni di svolgere pienamente il proprio ruolo. Il manager avrebbe lamentato una sostanziale esclusione dai processi decisionali e dai lavori dei comitati endoconsiliari, con scelte concentrate nelle mani della maggioranza. E non è il solo. Tra i nodi principali, sempre secondo le fonti, resta il tema della trasparenza e del ruolo della minoranza in consiglio. Con l'uscita di Vivaldi (dichiarato decaduto nello scorso Cda) e Palermo i membri saranno sostituiti di diritto da Gianluca Brancadoro e Alessandro Caltagirone. (di Andrea Persili). 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.