Unicredit può arrivare a Commerzbank, nonostante il governo tedesco: le carte in mano a Orcel
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Unicredit può arrivare a Commerzbank, nonostante il governo tedesco: le carte in mano a Orcel

Economia
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(Adnkronos) - La finanza, insieme al mercato, più che la politica, decideranno se Unicredit alla fine riuscirà ad acquisire il controllo di Commerzbank. Un’operazione, quella costruita dal ceo Andrea Orcel, che ha un evidente fondamento industriale e una altrettanto evidente proiezione strategica, non solo per tutte e due

le banche ma anche per il sistema finanziario europeo nel suo complesso. Da un lato ci sono gli interessi di parte, quelli reali e quelli presunti, dall’altra l’opportunità di creare valore attraverso le dimensioni, le sinergie e la competitività di una banca che sarebbe sempre più europea e sempre meno italiana e tedesca. 

Il tema centrale resta il valore dell’operazione, soprattutto in una prospettiva di medio lungo termine, in relazione alla dialettica che si rinnova tra finanza, politica e mercato. C’è anche da considerare un altro piano dialettico, quello tra interesse nazionale, o presunto tale, e l’interesse europeo, che dovrebbe travalicare i confini. Le resistenze di Berlino restano un fattore ma lo sviluppo di tutte le grandi battaglie finanziarie insegna che non bastano le scelte politiche a fermare operazioni che possono portare vantaggi a chi compra e a chi viene comprato, come anche i sindacati tedeschi hanno capito da tempo. Le questioni di bandiera reggono fino a quando trovano una sponda nella contrapposizione di interessi reali e, al contrario, si sgonfiano quando diventano un ostacolo alla soddisfazione di azionisti e lavoratori.  

Rispetto a questo schema, la notizia di oggi è rilevante. Bettina Orlopp, ceo di Commerz, ha dato la disponibilità a sedersi di nuovo al tavolo delle trattative con Unicredit, a due condizioni: un premio più alto, e quindi un'offerta rivista al rialzo nella sua componente economica, e un piano che tenga conto della forza del business model e della rete della banca tedesca. Su queste due condizioni, tenendo conto della loro valenza negoziale, Andrea Orcel può lavorare se vuole realmente arrivare al controllo della banca tedesca. Un'autorevole fonte sintetizza all'Adnkronos: "Il Ceo ha le carte in mano per farlo, entro un margine di manovra che gli consenta di rimanere nel perimetro che ha in mente. Questo vuol dire che se si vuole ragionare in termini di 'concessioni' da fare, lo si può fare tenendo conto della strategia complessiva di Unicredit". 

Orcel è uno dei banchieri con più esperienza nelle operazioni M&A e può giocare su più tavoli contemporaneamente, guardando agli sviluppi in Italia, con l'opzione Generali che sembra a molti osservatori tutt'altro che una suggestione, e puntando a chiudere il lungo percorso di avvicinamento a Commerzbank nei tempi e nelle modalità che riterrà più opportune. Quello che appare evidente, da oggi, è che sono salite le possibilità che sull'asse Milano-Francoforte finanza e mercato possano prevalere sulla politica. (Di Fabio Insenga)  

  

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