Ai, Masperi (Sap): "Senza dati affidabili e organizzazione nessun risultato"
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Ai, Masperi (Sap): "Senza dati affidabili e organizzazione nessun risultato"

Economia
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(Adnkronos) - L’intelligenza artificiale è “una tecnologia dirompente che sta riscontrando un notevole interesse. 

Per comprendere appieno l'impatto e i benefici di questa adozione, occorre riflettere sulle condizioni che ne determinano il successo. Sono due i fattori fondamentali: la maturità dei dati e

la consapevolezza organizzativa. Senza una base dati affidabile e una preparazione organizzativa adeguata, l'Ai non può prosperare né garantire i benefici attesi”. Lo ha detto oggi a Verona Carla Masperi, amministratore delegato di Sap Italia, realtà specializzata nelle applicazioni aziendali e nella Business AI che ha collaborato alla realizzazione di ‘Brain’, l’evento di Archiva Group, azienda specializzata in Enterprise Content and Process Management. 

“Il nostro approccio è sempre orientato al business - riprende Masperi - puntiamo a un'intelligenza artificiale applicata alle regole aziendali. Per noi l'IA deve essere affidabile, responsabile e rilevante per il business: sono questi i tre capisaldi su cui fin dall'inizio abbiamo fondato la nostra architettura applicativa. La nostra visione del futuro si basa sul concetto di Autonomous Enterprise: un'azienda in cui dati, processi, persone e agenti operano tra loro in modo efficiente”, commenta l’Ad di Sap. In quest’ottica, l’azienda ha recentemente annunciato la ‘Sap Business AI Platform’. “L’autonomia non è il fine, ma un mezzo - chiarisce Masperi - Al centro resta il lavoro umano: gli agenti devono essere impiegati per attività ripetitive e per l'automazione, mentre alle persone spetta il compito più nobile, legato alla capacità di giudizio, al discernimento e al processo decisionale”. 

Le difficoltà nell’applicazione dell’intelligenza artificiale purtroppo non mancano: “Il maggiore ostacolo oggi è proprio la maturità dei dati - si sofferma Masperi - Secondo una ricerca che abbiamo condotto su un campione di 600 aziende italiane, i manager - pur essendo molto propensi all'utilizzo dell'Ai - riscontrano una carenza di fiducia nella base dati attuale. Per questo motivo - continua - occorre lavorare sui presupposti necessari: la maturità organizzativa e la qualità dei dati”. “Come Sap, abbiamo sviluppato strumenti che aiutano le aziende a costruire una base dati ‘pulita’, in cui l'Ai possa prosperare all'interno dei nostri processi interni e interagendo con fonti esterne. Solo quando l'intelligenza artificiale poggia su basi affidabili può davvero generare tutti i benefici che ha sempre promesso”, conclude. 

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