Giornalisti, Formigli al Wmf: "ostro mestiere è dare profondità e contesto"
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Giornalisti, Formigli al Wmf: "ostro mestiere è dare profondità e contesto"

Economia
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(Adnkronos) - Spazio al giornalismo, all’informazione e al rapporto tra media, politica e società sul mainstage del Wmf – We Make Future 2026, con l’intervento di Corrado Formigli intervistato da Veronica Maffei. Al centro del confronto la gestione della pluralità informativa in un ecosistema digitale in cui la

quantità di contenuti disponibili rischia spesso di trasformarsi in rumore, frammentazione e disinformazione. Formigli ha rivendicato la specificità del mestiere giornalistico, definendolo un lavoro di pura artigianalità, costruito su competenze acquisite nel tempo e non assimilabile alla comunicazione immediata dei social o degli influencer. "Dietro l’informazione gratuita c’è una fregatura - ha detto -: io ti mostro una sequenza sui social ma il giornalismo non è solo mostrarti quella scena, ma spiegare cosa c’è prima, dopo e intorno. È dare profondità e contesto". Pur riconoscendo il valore dei social media come strumenti di apertura e testimonianza, soprattutto in contesti difficili o nei Paesi in cui l’accesso all’informazione è limitato, Formigli ha messo in guardia dalla loro manipolabilità.  

Il giornalista ha richiamato, tra gli altri, il caso dell’Iran, dove spesso sono i giovani a rischiare la vita documentando ciò che accade con i telefoni, e quello dei conflitti, dove immagini e materiali possono essere utilizzati anche come strumenti di propaganda. In questo scenario, ha spiegato, il lavoro giornalistico resta decisivo proprio perché serve a verificare, contestualizzare e disinnescare la manipolazione. Il giornalista ha poi allargato la riflessione al rapporto tra informazione, democrazia e responsabilità pubblica, richiamando la posizione dell’Italia nel ranking sulla libertà di stampa e sottolineando come stia venendo meno il principio della responsabilità politica. Secondo Formigli, il confronto diretto tra leader, giornalisti e opinione pubblica si è progressivamente indebolito, mentre cresce la tendenza della politica a comunicare attraverso canali propri, parlando soprattutto ai propri sostenitori. In chiusura, sollecitato sul tema dell’edizione 2026 del Wmf, Build What Matters, Formigli ha indicato una direzione controcorrente: investire sulla lentezza. Dopo anni passati a scorrere contenuti in modo frenetico sui social, ha osservato, cresce il bisogno di approfondire, fermarsi e tornare alla complessità.  

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