Imprese, Di Paolo (Bat Trieste): "90% del valore aggiunto generato resta sul territorio"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
07
Ven, Ago

Abbiamo 3665 visitatori e nessun utente online

Imprese, Di Paolo (Bat Trieste): "90% del valore aggiunto generato resta sul territorio"

Economia
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - "Lo studio del Mib di Trieste, giunto alla sua terza edizione, evidenzia che ogni euro investito da Bat Trieste genera € 5,5 per l'economia. Questo è proprio quello che noi volevamo fin dall'inizio, ossia il concetto di ‘shared value’, il valore condiviso che ricade sul territorio. Ci sono poi altri due

dati importanti: il primo riguarda i 333 milioni investiti fino al 31 dicembre 2025, ossia alla metà dei cinque anni del piano industriale. Ne avevamo annunciati 500 in un quinquennio e siamo già oltre la metà, dunque siamo perfettamente on track, se non oltre. Il secondo dato è che il 90% del valore aggiunto generato da Bat Trieste rimane sul territorio, questo fa un grande piacere perché, fin dall’inizio, il nostro intento è stato quello di costruire un ecosistema con al centro lo stabilimento di Trieste e intorno gli stakeholder che abbiamo creato". Così Andrea Di Paolo, presidente di Bat Trieste e vicepresidente di Bat Italia, intervenendo oggi nel capoluogo friulano all’incontro durante il quale è stata presentata la terza edizione dello studio realizzato dal Mib - Trieste School of Management sull’impatto dell’hub sulla città e sul Paese.  

“Quest'anno abbiamo scelto di affiancare ai dati economici una serie di interviste a stakeholder e partner del territorio perché ci piace ricevere il feedback” di chi lavora con noi, “per capire come stiamo operando. Lo studio del Mib - conclude - racconta i numeri e come stiamo operando in termini di profitto, valore aggiunto e valore generato. Ma a volte i numeri sono ‘freddi’ e non raccontano bene le persone. Poiché ogni azienda è fatta di persone, volevamo capire come veniamo percepiti. Questo per noi è stato molto importante perché dai feedback raccolti, e sono molto positivi, abbiamo iniziato a costruire quello che il presidente Paoletti ha chiamato il ‘modello Bat’”. 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.