(Adnkronos) - Gli italiani continuano ad avere bisogno dell’auto, ma acquistare una vettura nuova è sempre più difficile. Oggi servono mediamente 11 mensilità di stipendio per comprare un’auto, contro le 5 necessarie nel 2000. Una dinamica che fotografa un fenomeno sempre più evidente: mentre
A pesare sulle decisioni delle famiglie non è una minore esigenza di mobilità, ormai stabilizzata, ma soprattutto il contesto economico. Il 36% degli intervistati indica l’incertezza sulle prospettive di reddito come principale motivo del rinvio dell’acquisto, mentre il 25% preferisce attendere condizioni di mercato più favorevoli, come prezzi più bassi o formule di accesso più convenienti. Per tornare a valutare l’acquisto di un’auto, gli italiani indicano tre leve principali: incentivi pubblici (30%), sconti sui prezzi di listino (26%) e maggiore flessibilità finanziaria (12%). L’indagine evidenzia come il problema dell’accessibilità economica sia destinato a diventare uno dei temi centrali del settore. Con la complicità di numerosi fattori, in primis la carenza dei chip e la forte inflazione legate al Covid- 19, i prezzi delle auto, in Italia e nel mondo, non sono affatto diminuiti negli anni, anzi. La cavalcata dei prezzi delle auto, se combinata con lo spostamento verso i segmenti più alti, ha reso l’auto un bene non più accessibile alla maggioranza dei consumatori.
