Unicredit, Cominelli (Cfe Finance): "M&A? Bper favorita su Banco Bpm, ecco perché"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
06
Lun, Lug

Abbiamo 3465 visitatori e nessun utente online

Unicredit, Cominelli (Cfe Finance): "M&A? Bper favorita su Banco Bpm, ecco perché"

Economia
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - Per Unicredit meglio puntare su Banco Bpm o su Bper? "Tenendo insieme vincoli regolamentari, rischio politico e sostenibilità finanziaria, l’acquisizione di Bper è la più fattibile per Unicredit. Banco Bpm è realizzabile ma presenta rischi superiori (antitrust locale, costi di capitale

più elevati, resistenze politiche/azionarie) che rendono l’operazione più complessa e meno probabile senza cospicue contropartite o ristrutturazioni". Lo dice all'AdnKronos Alessandro Cominelli, head of Fixed income desk in Cfe Finance. 

Nella sua valutazione comparativa tra Banco Bpm e Bper, Cominelli analizza i due possibili target lungo tre direttrici: regolamentare, politica e finanziaria. Sul piano regolamentare, spiega l'analista, Banco Bpm rappresenterebbe un'operazione più complessa, seppure gestibile, per via delle maggiori dimensioni del gruppo, della presenza nazionale e dell'azionariato diffuso. Bper, prosegue Cominelli, offrirebbe un percorso più lineare grazie a una struttura più contenuta e all'esperienza maturata nelle precedenti integrazioni, che renderebbe più credibili le sinergie e il piano di fusione. 

Dal punto di vista politico, afferma ancora l'analista finanziario, l'eventuale acquisizione di Banco Bpm incontrerebbe una maggiore sensibilità legata agli interessi territoriali, alle organizzazioni sindacali e ai riflessi sull'occupazione. L'operazione su Bper avrebbe invece un impatto più limitato e sarebbe percepita più facilmente come un ordinario processo di consolidamento del settore bancario. 

Sul fronte finanziario, prosegue Cominelli, Banco Bpm richiederebbe un investimento più elevato e un maggiore assorbimento di capitale, con la necessità di generare significative sinergie e, se necessario, ricorrere a operazioni di rafforzamento patrimoniale o cessioni di asset per preservare gli indici di capitale. Bper presenterebbe invece un costo di acquisizione più contenuto, minori esigenze patrimoniali e migliori prospettive di creazione di valore, aumentando le probabilità di raggiungere gli obiettivi di redditività e di ottenere il favore del mercato (di Andrea Persili) 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.