Webuild, la Diga di Genova raggiunge 1.240 metri di estensione
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Webuild, la Diga di Genova raggiunge 1.240 metri di estensione

Economia
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(Adnkronos) - La Nuova Diga Foranea di Genova continua a guadagnare terreno sul mare. Con l’ultima posa completata, l’opera ha raggiunto 1.240 metri di sviluppo complessivo, grazie all’installazione di 27 cassoni da parte del Consorzio Pergenova Breakwater guidato da Webuild per conto dell’Autorità di Sistema

Portuale del Mar Ligure Occidentale. Dopo questo nuovo avanzamento, il cantiere si prepara a una ulteriore sequenza di installazioni in mare. In base all’attuale programmazione, entro Ferragosto potrebbero essere posati altri cassoni consentendo alla nuova diga foranea di estendersi fino a circa 1,5 chilometri, compatibilmente con le condizioni meteo-marine necessarie per operazioni di tale complessità. La posa dei cassoni rappresenta una delle attività più spettacolari e impegnative dell’intera opera. Le grandi strutture in cemento armato vengono trasferite via mare fino all’area di intervento e successivamente posizionate sul fondale attraverso operazioni che richiedono elevati standard di precisione, una complessa organizzazione logistica e il coordinamento di numerosi mezzi specializzati. 

Nell’area di cantiere in mare aperto operano quotidianamente pontoni, rimorchiatori e piattaforme marine dedicate alle lavorazioni offshore, impegnati nelle diverse fasi che accompagnano ogni installazione. Si tratta di una macchina operativa che lavora in stretta sinergia per consentire il trasporto dei manufatti e il loro corretto posizionamento lungo il tracciato della futura infrastruttura. Ma gran parte dell’attività si svolge lontano dagli occhi. Sotto la superficie del mare è infatti attivo in modo continuativo un vero e proprio cantiere sommerso, dove sommozzatori, tecnici specializzati e mezzi subacquei sono impegnati nella preparazione dei fondali, nelle verifiche tecniche e nei controlli necessari ad accogliere le nuove strutture. Un lavoro essenziale che accompagna ogni fase della costruzione e che contribuisce in modo determinante all’avanzamento dell’opera.  

Le attività in mare vengono pianificate e monitorate costantemente, con particolare attenzione alle condizioni operative e ambientali e nella massima sicurezza. Vento, moto ondoso e visibilità sono infatti fattori che incidono direttamente sulle modalità e sulle tempistiche delle lavorazioni più complesse, a partire proprio dalla posa dei cassoni. Parallelamente alle installazioni offshore, proseguono le attività di preparazione delle future aree di posa, i monitoraggi tecnici e ambientali e la produzione dei manufatti destinati alle successive fasi costruttive. Un lavoro che si sviluppa contemporaneamente tra terra, mare e fondali e che continua a dare forma, metro dopo metro, a una delle più importanti infrastrutture portuali attualmente in costruzione nel Mediterraneo. 

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