Vendemmia anticipata, Coldiretti: Il caldo cambia raccolta uva in Italia, ormai è tendenza
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
03
Lun, Ago

Abbiamo 4322 visitatori e nessun utente online

Vendemmia anticipata, Coldiretti: Il caldo cambia raccolta uva in Italia, ormai è tendenza

Economia
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - Il grande caldo in Italia sta facendo spostare il calendario della vendemmia sempre più indietro e si parla già di "tendenza" per una raccolta delle uve precoce. "Quest'anno si andranno a raccogliere le prime uve con un anticipo medio di 10 giorni anche se con differenze fra territori e territori. Ma il dato

sicuramente più significativo è che non siamo più davanti a un episodio eccezionale, ormai è diventata quasi una tendenza perché si ripete sempre più spesso". E' quanto afferma Francesco Ferreri, responsabile della Consulta vitivinicola nazionale di Coldiretti e responsabile di Coldiretti Sicilia, intervistato dall'Adnkronos in vista dell'avvio domani della vendemmia nell'Oltrepò pavese, come ha annunciato la stessa Coldiretti. “Dal punto di vista qualitativo non ho dubbi - aggiunge - anche perché le premesse sono state incoraggianti, il caldo ha favorito una buona maturazione e una buona concentrazione zuccherina”. 

Quanto alla 'geografia' della vendemmia in Italia Ferreri ritiene che "dopo la Lombardia con il Pinot nero e altre varietà destinate alla spumantizzazione, la Sicilia sarà pronta alla raccolta di uve base spumanti e varietà un po' più precoci come Chardonnay, Pinot nero, Viognièr. Ovviamente le analisi in questo momento - precisa –si fanno giorno per giorno in vigna perché si deve vedere il livello di maturazione per capire qual è il momento più corretto per raccogliere l’uva". A seguire poi "avremo sicuramente Puglia e Calabria con i bianchi precoci - stima Ferreri - immagino che tra poche settimane inizierà anche la raccolta in centro Italia, abbiamo informazioni riguardo la Toscana con il Sangiovese che potrebbe essere raccolto tra la metà e la fine di agosto che è un fatto abbastanza inconsueto per un grande vitigno rosso. Questo dimostra come il calendario della vendemia ovviamente stia cambiando in tutta Italia". 

Rispetto a una possibile diminuzione delle rese Ferreri non si sbilancia: "E' un dato veramente complicato da riuscire a dare, si dovrà vedere nelle prossime settimane. Sicuramente -spiega - le piante che hanno avuto uno stress idrico prolungato potrebbero avere rese inferiori, però l'equilibrio cambia di settimana in settimana. Le grandi escursioni termiche fra il giorno la notte rimangono elevate e questo ci fa pensare che sarà un’annata molto positiva. Sicuramente l'aspetto positivo è che quest'anno c'è stata meno pressione rispetto alle fitopatie che hanno accompagnato la produzione negli ultimi anni, come la peronospora".  

La vendemmia notturna sembra prendere sempre più piede a fronte di condizioni climatiche così difficili dovute alle temperature elevate. “Non solo vendemmia notturna, qualche produttore si è spostato nelle primissime ore del mattino, alle 4 del mattino, quando le temperature sono un po’ più fresche e il frutto risulta più stabilizzato. Questo spostamento di orario deriva dal tentativo di preservare il profilo aromatico e una maggiore sostenibilità in azienda perché si deve far raffreddare di meno il mosto per arrivare a farlo fermentare, oltre al fatto che, comunque, c'è anche un discorso di tutela verso i lavoratori visto che le temperature in alcuni casi sono veramente veramente alte”. (di Cristina Armeni) 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.