Titoli Stato, FT: svolta Italia da Pigs a fiore occhiello mercati, Francia preoccupa
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Titoli Stato, FT: svolta Italia da Pigs a fiore occhiello mercati, Francia preoccupa

Economia
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(Adnkronos) - L'Italia prediletta dai mercati, la Francia che rischia di diventare la 'pecora nera': finita l'era dei Pigs, i paesi mediterranei Portogallo, Italia, Grecia e Spagna con i conti ballerini, è adesso la Francia il paese Ue che rischia di diventare sorvegliato speciale dei mercati per la sostenibilità del debito. Il

tutto mentre si affaccia alle difficili trattative per il Bilancio e in vista delle elezioni presidenziali del prossimo anno, in cui sta crescendo il sostegno ai partiti di estrema sinistra ed estrema destra. 

Un'analisi del Financial Times rileva come il rendimento dei titoli di Stato italiano di riferimento a 10 anni, che per anni è stato ben al di sopra di quello francese, è rimasto inferiore per gran parte di quest’estate, con gli obbligazionisti che chiedono una compensazione aggiuntiva per acquistare il debito francese. Un'inversione di trend storico che segna un cambiamento significativo nel modo in cui il mercato valuta i rischi relativi a Roma e Parigi. "Se chiedete a chiunque nei mercati quale sia l’anello debole dell’Europa, la maggior parte indicherà la Francia", sottolinea Rohan Khanna, responsabile della strategia sui tassi europei presso Barclays. "L’Italia è riuscita a passare la palla", alla Francia, alle prese con la "tempesta perfetta" che vede "rischi per la crescita, rischi politici e rischi fiscali", aggiunge Khanna. Sul fronte opposto l’Italia: a lungo considerata uno dei mutuatari più rischiosi d’Europa per un debito pubblico tra i più elevati del continente, oggi ha conquistato una coorte sempre più numerosa di investitori globali, sulla scia di un periodo di austerità fiscale e di stabilità politica insolitamente lunga. "L’Italia è ormai il fiore all’occhiello dei mercati obbligazionari del G7", sottolinea Adam Posen, presidente del think tank Peterson Institute di Washington DC. 

Come rivendicato a gennaio in una nota del Mef "lo spread, che a settembre 2022 aveva raggiunto i 251 punti base, a gennaio 2026 è sceso a 59 punti base" (attualmente è intorno agli 82 punti) mentre "il differenziale di rendimento tra i titoli di Stato francesi (Oat) e i Btp italiani, che aveva già iniziato a ridursi ad agosto, adesso si è azzerato", o meglio oggi è a -4 (con il decennale francese a 86 punti). (di Luana Cimino) 

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