Banche centrali, Gesa (C.Lombardo Veneto) avverte: "Rischio non è singolo rialzo tassi, ma costo del capitale elevato e prolungato"
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Banche centrali, Gesa (C.Lombardo Veneto) avverte: "Rischio non è singolo rialzo tassi, ma costo del capitale elevato e prolungato"

Economia
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(Adnkronos) - "La corsa dei rendimenti riflette oggi una combinazione particolarmente delicata: tensioni geopolitiche, ritorno delle pressioni inflazionistiche e timori sulla sostenibilità dei debiti pubblici". Lo dice all'Adnkronos Paolo Gesa, amministratore delegato di Credito Lombardo Veneto. 

"Mi aspetto - dice Gesa - che

le banche centrali mantengano un atteggiamento prudente ma restrittivo: un ulteriore rialzo dei tassi è possibile, ma il vero problema è soprattutto quanto a lungo il costo del denaro resterà elevato. L’attuale inflazione nasce in larga parte da uno shock energetico e geopolitico, che la politica monetaria può contrastare negli effetti di secondo livello, ma certamente non risolvere". 

A questo, prosegue, "si aggiunge un tema fiscale che i mercati avevano quasi dimenticato negli anni dei tassi a zero. Molti Paesi occidentali hanno debiti e deficit elevati e dovranno continuare a emettere grandi quantità di titoli proprio mentre il costo del finanziamento cresce. Il rischio è che i mercati tornino a discriminare molto più nettamente tra Paesi sulla base della credibilità delle rispettive politiche fiscali". 

"Paradossalmente - continua l'amministratore delegato - l’Italia, pur partendo da un debito pubblico molto elevato, oggi appare relativamente meglio posizionata rispetto ad altri grandi Paesi europei: ha già attraversato diverse crisi del debito, ha imparato a convivere con la disciplina dei mercati e negli ultimi anni sta mostrando maggiore attenzione ai conti pubblici. Non è un caso che oggi sia soprattutto la Francia a essere sotto osservazione", dice ancora. 

"Per l’economia reale, però, il rischio rimane significativo. Tassi e rendimenti elevati significano maggior costo del credito per famiglie e imprese, minori investimenti e maggiore pressione sui bilanci pubblici. Per le PMI diventa ancora più importante avere strutture finanziarie equilibrate, debito con scadenze coerenti con gli investimenti e adeguati margini di liquidità" 

"Il rischio vero, quindi, non è un singolo rialzo di 25 punti base, ma - conclude - entrare in una fase prolungata di costo del capitale elevato in un’economia europea che già oggi cresce poco". 

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