Il dopo-PNRR riparte dalle Utility: 825 miliardi per far correre l'Italia
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
09
Mer, Set

Abbiamo 4615 visitatori e nessun utente online

Il dopo-PNRR riparte dalle Utility: 825 miliardi per far correre l'Italia

Economia
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - Archiviata la stagione del PNRR, l'economia italiana cerca una nuova spinta per sostenere lo sviluppo ed scongiurare il rischio di frenate. La risposta arriva dalle aziende del comparto energetico e dei servizi pubblici, pronte a mettere sul piatto 825 miliardi di euro di capitali privati entro il 2050, con zero costi per le

casse dello Stato. I dati del report firmato da TEHA Group e A2A, svelati oggi a Cernobbio, delineano un piano da 33 miliardi l'anno destinati a reti intelligenti, fonti pulite, ciclo dell'acqua e riciclo dei rifiuti. Una strategia industriale capace di creare 300 mila posti di lavoro diretti e di proiettare l'indipendenza energetica del Paese da un modesto 26% fino all'81%. Le ricadute positive entreranno direttamente nelle tasche degli italiani: le famiglie più virtuose potranno tagliare le bollette fino a 1.000 euro all'anno, mentre il sistema produttivo accumulerà oltre 80 miliardi di risparmi nei prossimi decenni. La chiave per un'Italia più autonoma, verde e pronta alle sfide del futuro. 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.