Quattro anni di governo Meloni, il verdetto dei mercati: Piazza Affari bis e spread giù di due terzi
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Quattro anni di governo Meloni, il verdetto dei mercati: Piazza Affari bis e spread giù di due terzi

Economia
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(Adnkronos) - Quattro anni di governo Meloni e il verdetto dei mercati restituisce un'Italia molto diversa da quella dell'ottobre 2022. Piazza Affari ha più che raddoppiato il proprio valore, lo spread Btp-Bund si è ridotto di circa due terzi. Tradotto in cifre: il Ftse Mib, il listino principale di Milano ha superato quota 52

mila punti, mentre il differenziale tra i titoli di Stato italiani e tedeschi si muove ormai intorno agli 81 punti base. 

Quando Giorgia Meloni si insediò a Palazzo Chigi, il 22 ottobre 2022, Piazza Affari aveva di poco superato i 21mila punti. Oggi siamo oltre quota 52mila. Un rialzo superiore al 140% in meno di quattro anni, durante i quali ha progressivamente recuperato terreno fino ad aggiornare i propri massimi, come quello dei 53.717punti, raggiunto il 7 agosto. Nel solo primo semestre di quest’anno, il Ftse Mib ha guadagnato circa il 15%, facendo meglio delle principali Borse europee. Rally che non deve far passare in secondo piano, però, la forbice evidente tra le società che si quotano e quelle che lasciano il listino. 

Se Piazza Affari misura la fiducia nell'Italia quotata, lo spread racconta quanto è cambiata la percezione del rischio Paese  

All'insediamento del governo Meloni il differenziale tra Btp e Bund decennali era intorno ai 233 punti base. Oggi si muove tra gli 81 e gli 82 punti. Circa 150 punti base in meno: una riduzione di quasi due terzi in quattro anni. Attenzione, però, a non confondere spread e costo del debito. Il rendimento del Btp decennale resta infatti sopra il 4%, intorno al 4,15%. Il dato che è cambiato radicalmente è il premio aggiuntivo richiesto dal mercato all'Italia rispetto alla Germania. 

Naturalmente, non tutto può essere ricondotto all'azione del governo. Sullo spread pesano, infatti, le decisioni della Bce, il ciclo dei tassi e l'andamento dei rendimenti europei. E sulla corsa di Piazza Affari stanno incidendo il risiko bancario in corso, il rialzo dei prezzi dell'energia e i grandi trend internazionali, uno tutti la crescita dell’AI.  

Tecnologia, energia e finanza sono stati i grandi motori di Piazza Affari. Su base annua il comparto tecnologico ha guadagnato circa il 95%, l'energia oltre il 50%, le assicurazioni quasi il 40% e le banche circa il 33%. STMicroelectronics +99,40%, Saipem +79,46%, Mediobanca +58,00%, i titoli più comprati. E su queste cifre, che potremmo definire il “dividendo della stabilità” che entra in gioco la nuova grande sfida. Trasformare la riduzione dello spread e il rally dell'azionario in crescita. Non sempre, infatti, il verdetto dei mercati coincide con quello dell’economia reale. 

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