Ferber (Csu) avverte: "No spese pre-elettorali o crisi debito Italia"
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Ferber (Csu) avverte: "No spese pre-elettorali o crisi debito Italia"

Economia
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(Adnkronos) - Il "vero problema" dell'Italia è il fatto che il debito pubblico cresce, non la permanenza o meno nella procedura per deficit o l'attivazione della clausola nazionale di salvaguardia. Solo una "inversione" di questa tendenza "rassicurerebbe i mercati". Parola di Markus Ferber, eurodeputato di lungo corso della Csu bavarese

(gruppo Ppe) che, da vicepresidente della commissione per le Questioni fiscali (Fisc) e membro esperto della commissione Econ, osserva da tempo con inquietudine l'evoluzione delle finanze pubbliche del nostro Paese.  

"Alla fine - dichiara all'Adnkronos - che il governo attivi la Nec (clausola nazionale di salvaguardia, ndr) o che rimanga o meno più a lungo sotto procedura per deficit eccessivo (Edp, ndr) è irrilevante. Il vero problema, quello che preoccupa sempre più i mercati, è la direzione generale intrapresa, ovvero un crescente onere del debito".  

Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, osserva l'eurodeputato bavarese, "è stato un interlocutore più ortodosso per Bruxelles rispetto ad alcuni dei suoi predecessori, e il miglioramento del saldo primario è un dato positivo in questo senso. Tuttavia, i numeri principali restano una preoccupazione: il deficit si è attestato al di sopra dell'obiettivo del governo e il debito continua a crescere".  

Ferber si augura che il governo si astenga dall'allargare troppo i 'cordoni della borsa' in vista delle prossime elezioni: "Lo spero vivamente - afferma - l'unica cosa che si frappone tra l'Italia e la prossima crisi del debito è la percezione dei mercati che l'economia e le finanze pubbliche siano gestite più o meno con competenza. Se il governo dovesse lanciarsi in una corsa alla spesa pre-elettorale - avverte infine - questa percezione verrebbe gravemente compromessa".  

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