IA, rischi e opportunità: confronto a Festival Nazionale Economia Civile
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
01
Gio, Set

Abbiamo 3166 visitatori e nessun utente online

IA, rischi e opportunità: confronto a Festival Nazionale Economia Civile

Economia
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - "AI voglia o AI paura? I rischi e le opportunità educative” è il titolo del panel che – nel corso dell’8ª edizione del Festival Nazionale dell’Economia Civile, in programma a Firenze dall’1 al 4 ottobre – tenterà di trovare una risposta alla domanda: come possiamo

governare l’AI affinché rafforzi, e non indebolisca, i valori di equità, partecipazione e dignità umana? Tra i relatori ci sarà Carmine Di Noia (Direttore per gli Affari Finanziari e d’Impresa Ocse), che a pochi giorni dall’inizio del Festival lo ha definito "un’importante occasione per riflettere su come costruire un’economia capace di creare valore per le persone e per la società. In un momento di profonde trasformazioni, è particolarmente importante confrontarsi sull’intelligenza artificiale: una tecnologia che sta già cambiando il modo in cui lavoriamo, prendiamo decisioni e creiamo valore». 

Analizzando più nello specifico la questione, Di Noia ha sottolineato: «Questa trasformazione è già in atto anche nei mercati finanziari italiani: secondo una recente analisi dell’OCSE, il 39% degli operatori del settore utilizza già l’intelligenza artificiale nelle proprie attività quotidiane. Tra le imprese che la utilizzano, tre su quattro segnalano miglioramenti nell’efficienza operativa e quasi due su tre registrano incrementi della produttività. L’intelligenza artificiale può contribuire a migliorare la valutazione dei rischi, individuare e persino prevenire le frodi, e rendere i servizi più rapidi, accessibili e inclusivi per famiglie e imprese. Più in generale, i guadagni di produttività legati all’intelligenza artificiale possono contribuire a una maggiore crescita economica, aiutando le nostre società a generare le risorse necessarie per affrontare nuove sfide economiche e sociali e sostenere modelli sociali inclusivi e resilienti». 

Per cogliere appieno questi benefici, secondo Di Noia, sono necessarie condizioni adeguate: «Una governance efficace, dati di qualità, competenze solide, meccanismi di supervisione robusti e quadri normativi proporzionati resteranno fondamentali per garantire che l’innovazione si sviluppi in modo sicuro, affidabile e responsabile. In un settore in cui le decisioni possono avere conseguenze concrete per cittadini, imprese e mercati, la fiducia rimane la base essenziale per un uso efficace e responsabile dell’intelligenza artificiale. È proprio questo – ha concluso – a rendere particolarmente attuale il confronto sull’intelligenza artificiale all’interno di un Festival dedicato all’Economia Civile». 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.