Tech, Berghella (Armundia Group): "Serve scendere in profondità per gestire la complessità"
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Tech, Berghella (Armundia Group): "Serve scendere in profondità per gestire la complessità"

Economia
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(Adnkronos) - “Questa edizione di Armundia TalkInn, intitolata ‘Into the Deep’, vuole mettere in luce la necessità di andare in profondità. Dopo anni nei quali il mondo dell'intermediazione bancaria e assicurativa si è concentrato sull’esperienza del cliente, rendendola molto più vicina

attraverso app e strumenti di relazione, oggi ci si trova nella necessità di scendere in profondità rispetto alle evoluzioni che la tecnologia sta portando sul mercato. Gestire l'informazione, il dato e gli elementi di rischio sono tutti processi che necessitano di essere visti e affrontati in profondità per poter poi trovare le migliori soluzioni possibili. La tecnologia, a questo punto, cambia un po' la sua essenza e passa dall'essere uno strumento che mette a disposizione la soluzione a un tema o a un problema, a essere l'elemento che fornisce strumenti per gestire la complessità”. Così Gianluca Berghella, Ceo, President & Founder Armundia Group, alla quinta edizione di Armundia Talkinn, intitolata ‘Into the Deep - Pioneering Banking & Insurance: technologies beyond prejudice', svoltasi al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano. 

“Una complessità che poi è l'uomo che dovrà andare a gestire attraverso un processo di analisi, di competenze e di sviluppo della sua attività - precisa Berghella, per poi continuare - Oggi la tecnologia sicuramente non è più un collo di bottiglia ed è fruibile e sostenibile in termini di investimenti. Occorre avviare un processo di consapevolezza nelle istituzioni, che devono affrontare l'innovazione mettendo in discussione i processi di partenza. Non si può pensare di posizionare nuovi modelli operativi on top a delle infrastrutture esistenti senza entrare nel merito, perché altrimenti il rischio è quello di innovare l'inefficienza. Invece, occorre portare l'organizzazione ad acquisire competenze per cercare di gestire al meglio la complessità, mettendo in discussione le abitudini o i processi quotidiani e trovando le soluzioni più efficaci rispetto a quello che oggi la tecnologia è in grado di mettere a disposizione”. 

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