Energia: Pierini (Coca-Cola Hbc Italia), 'costi stellari (+500%), inevitabile aumento prezzi'
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
20
Sab, Ago

Energia: Pierini (Coca-Cola Hbc Italia), 'costi stellari (+500%), inevitabile aumento prezzi'

Economia
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - "Il quadro è estremamente complesso, i costi sono esplosi. Partendo da quelli necessari per la produzione, se facciamo un paragone tra marzo 2022 e marzo 2021, per quanto riguarda il costo dell'energia, c’è stato un incremento medio, come azienda, del +500%. Per il gas parliamo di oltre +450% e poi, rispetto

alla materia prima che utilizziamo, la plastica, si è registrato un aumento dei costi del 60%". Non usa giri di parole Giangiacomo Pierini, direttore affari istituzionali e comunicazione Coca-Cola Hbc Italia, per descrivere la situazione allarmante relativa ai rincari energetici e i costi dei trasporti, che da mesi grava anche sul principale produttore e imbottigliatore di prodotti a marchio Coca-Cola in Italia. "E' una tragedia, i costi sono costi stellari - dice Pierini all'Adnkronos - e sarà inevitabile l'aumento dei prezzi. In un momento in cui l'inflazione cresce ci avvitiamo in una situazione pericolosa". 

Per Pierini l'allarme riguarda "tutti", non solo Coca-Cola. "Nelle aziende più piccole la situazione è anche peggiore" afferma, sottolineando che uno dei problemi principali è anche quello del reperimento del legno utilizzato per i pallet. "Viene soprattutto da Ucraina e Russia - evidenzia - e ora non si trova più, i prezzi sono aumentati del 300% ci sono effetti estremamente negativi". C’è poi il tema dei trasporti, "le realtà più piccole di trasporto con l'aumento del gasolio hanno difficoltà ad andare avanti" afferma. 

L'auspicio è che l'approvvigionamento delle materie prime "venga garantito da altri mercati - dice Pierini - e che i problemi legati al reperimento di altre materie vengano risolti con nuovi fornitori e nuove geografie". Il rischio maggiore, se la situazione non dovesse migliorare, "è di dover aumentare drasticamente i prezzi - osserva Pierini - e temo sarà inevitabile". Il timore, "è che ciò porti a un calo di volumi e che diventi difficile sostenere il business". Nel caso di Coca-Cola, fa notare Pierini, "ci sono anche la sugar tax e la plastic tax che dovrebbero scattare tra pochi mesi e che il governo non ha avuto il coraggio di cancellare". All'esecutivo, "chiediamo di nuovo di eliminarle perché altrimenti la situazione sarà fuori controllo - rimarca -. Lo dicono i numeri, non l’azienda. C'è attenzione, sappiamo dai giornali che ci sono state azioni ma credo sarà necessario fare di più, altrimenti le piccole realtà o le aziende molto energivore rischiano davvero la chiusura". 

Ho scritto e condiviso questo articolo
Author: Red AdnkronosWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.