Descalzi: "Stiamo lavorando a sostituzione gas russo"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
29
Mer, Apr

Abbiamo 2562 visitatori e nessun utente online

Descalzi: "Stiamo lavorando a sostituzione gas russo"

Economia
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - "Per la sostituzione del gas russo ci stiamo lavorando, la parte positiva è che sostituiremo un gas terzo e lo sostituiremmo con un gas che appartiene all'Italia e più sicuro".

alternate text

 

Lo ha detto l'amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi che, nel corso del suo intervento alla convention della Lega 'E' l'italia che vogliamo', ha sottolineato che "stiamo investendo per portare il gas in Italia".  

"Dobbiamo mettere un tetto europeo al prezzo del gas" e "si può fare" dice Descalzi, aggiungendo che "se mettiamo un 'cap' chi ha la pipeline deve mandare il gas a questo prezzo, che sarà comunque molto più alto di quello di produzione. Ma questa cosa deve essere fatta a livello europeo". La "priorità è arrivare al massimo della capacità di stoccaggio per mantenere il prossimo inverno i prezzi adeguati per l'industria e la popolazione". "Stiamo lavorando per sostituire il gas russo" e "alla fine sostituiremo un gas che non è nostro con uno che è invece italiano, cioè di Eni". "A chi dice che viene da Paesi poco sicuri, dico che in questi Paesi lavoriamo da 70 anni, investiamo lì: questo gas in parte è nostro, siamo il più grosso produttore in Africa". "Abbiamo due pipeline con Algeria e Libia e riserve in Egitto, Nigeria, Angola, Congo e soprattutto Mozambico" ha ricordato Descalzi.  

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.