(Adnkronos) - Si continua a combattere a Bakhmut, nell'Ucraina orientale. Secondo l'esercito di Kiev le truppe russe stanno tentando, ma fallendo, di circondare la città con Mosca che sta perdendo fino a "500 soldati al giorno" nella sua offensiva. "Le perdite dei russi ammontano a 500 morti e feriti ogni giorno", ha detto il ministro
della Difesa ucraino Oleksii Reznikov al quotidiano tedesco Bild am Sonntag, aggiungendo che Mosca considera i suoi militari "carne da macello".
Le cifre di Kiev non possono essere verificate in modo indipendente ma l'organizzazione per la difesa dei diritti umani russa "Russi dietro le sbarre" ha denunciato di recente che dei 50mila mercenari reclutati dalla Wagner nelle prigioni, solo 10mila sono ancora al fronte. Gli altri sono morti, feriti, catturati o hanno disertato.
La battaglia per Bakhmut è la più sanguinosa dall'inizio dell'inizio dell'invasione russa, con le forze di Mosca che cercano di conquistarla dal maggio 2022 senza riuscirci. Nella zona è particolarmente attiva l'unità mercenaria Wagner. Il suo leader Yevgeny Prigozhin, considerato vicino al Cremlino, ha precedentemente reclutato uomini dalle prigioni russe. Tra questi prigionieri, in particolare, le vittime sono estremamente elevate.
Secondo Reznikov, Bakhmut è "un luogo simbolico per i russi". Tuttavia, la sua caduta non significherebbe nulla per l'ulteriore corso dei combattimenti nella regione del Donbass, ha detto al giornale.
