(Adnkronos) - "La Wagner è un'organizzazione che appartiene al passato, non ci sarà più nella forma in cui l'abbiamo conosciuta". E' quanto ritiene Alexander Dunaev, esperto del Russian International Affairs Council (Riac) e
collaboratore di Carnegie Politika, commentando in un'intervista all'Adnkronos l'impatto sull'organizzazione di mercenari della presunta morte del suo capo e fondatore Yevgeny Prigozhin, deceduto nello schianto di un aereo privato tra Mosca e San Pietroburgo.
"Penso che si scioglierà perché è un'organizzazione molto incentrata sulla personalità di Prigozhin e anche sovvenzionata per miliardi di dollari dallo Stato", prosegue l'analista, secondo cui Mosca, dopo la rivolta fallita di fine giugno, non vorrà più avere "a libro paga" un'organizzazione che non gli è stata fedele.
E mentre circolano notizie secondo cui la Russia ha inviato aerei da trasporto militare per rimpatriare i combattenti della Wagner dislocati in Bielorussia, Dunaev afferma che ci sono già altre compagnie militari private, a partire dalla Redut, che sono pronte a prendere il suo posto. Anzi sarebbe già iniziato il trasferimento degli asset della Wagner in Africa a questa compagnia.
Se questo 'passaggio di consegne' dovesse completarsi in tempi "rapidi", ipotizza l'esperto, non è detto che la Russia sia destinata a perdere la sua influenza in quei Paesi africani dove la Wagner era più radicata. "Tenendo conto che tutte le attività della Wagner in Africa venivano finanziate dallo Stato russo, ci sarà una riprogrammazione, come avverrà è una domanda aperta ma Mosca può benissimo inserire un'altra organizzazione", precisa.
Una delle domande che la presunta morte di Prigozhin porta con sè è legata alla possibilità che i suoi fedelissimi possano ora cercare di vendicarsi con Putin. Canali Telegram vicini al fondatore della Wagner paventano "un piano misterioso" che sarebbe attuato in caso di morte di Prigozhin, ma non è del tutto chiaro di cosa si tratti. "Su altri canali - precisa Dunaev - si scrive che capi fedeli a Prigozhin siano da un parte sbalorditi per quello che è successo dall'altra molto arrabbiati. Mi sembra difficile un'azione nei confronti dello stesso Putin, ma ci potrebbe essere almeno un tenativo di colpire i suoi ufficiali di alto grado". Per cercare di ridurre il rischio di 'rappresaglie', spiega l'analista, Mosca sta cercando di accreditare l'ipotesi, "ma per me è una bufala", che dietro lo schianto dell'aereo con a bordo Prigozhin ci siano i servizi speciali ucraini.
Un'altra questione aperta è legata al fatto se sia corretto ritenere Putin più forte dopo quanto accaduto. "Secondo alcune analisi, Putin, che presumibilmente ha dato ordine di uccidere Prigozhin, si è dato la zappa sui piedi perché non ha mantenuto la parola data al fondatore della Wagner, che come dimostra la sua presenza al vertice Russia-Africa e la sua stessa presenza a bordo dell'aereo che ieri volava tra Mosca e San Pietroburgo, si sentiva al sicuro - conclude Duanev - Ora che ha colpito una persona che faceva parte del suo sistema di potere, saranno in molti ad avere dubbi se fidarsi ancora di lui. Questo non giova al consolidamento del sistema, che d'altronde si è già dimostrato debole nella gestione della rivolta della Wagner".
