Francia, ok a migliaia di comuni per aumenti fino al 60% tasse su seconda casa
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
30
Gio, Lug

Abbiamo 4055 visitatori e nessun utente online

Francia, ok a migliaia di comuni per aumenti fino al 60% tasse su seconda casa

Esteri
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - Il governo francese ha esteso a migliaia di enti locali finora esentati il diritto di imporre sul proprio territorio una maggiorazione fino al 60 per cento delle imposte comunali per la seconda casa. Una decisione che arriva dopo

l'abolizione dell'imposta per tutti i residenti che abitano permanentemente nella propria abitazione. I comuni cui è rivolto il provvedimento dovranno comunicare entro ottobre la scelta di avvalersi o meno della possibilità concessa.  

Il provvedimento porta dagli attuali 1136 a 2263 i comuni interessati, sottolineano i media britannici, ricordando che in Francia ci sono 86mila proprietari di seconde case britannici, su un totale di circa 3,6 milioni di seconde abitazioni recensite dall'Istituto nazionale di studi economici e statistici. L'imposta comunale potrà essere aumentata tra il 5 ed il 60% a decorrere dal prossimo anno.  

Il governo Macron ha scelto le nuove aree in base a dove riteneva fosse presente un “marcato squilibrio” tra l’offerta e la domanda di alloggi. All’inizio di quest’anno, il presidente ha ordinato a ogni proprietario di casa di comunicare al governo l'eventuale possesso di una seconda casa, colpendo chi non rispettava la scadenza con una multa di 150 euro. Ciò che sta accadendo in Francia - commentano alcuni analisti citati dai media britannici - rispecchia l’aumento delle tasse da parte delle autorità locali britanniche sulle seconde case per liberare case per la gente del posto.  

La Francia, spiega Jason Porter, della Blevins Franks, "ha introdotto cambiamenti radicali al suo sistema fiscale sulla proprietà, volti a far pagare ai proprietari di case sfitte, non ammobiliate e di seconde case tasse nuove o aggiuntive, soprattutto nelle aree in cui il governo vede un significativo squilibrio tra domanda e offerta, che spesso colpisce le aree considerate 'turistiche'". 

 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.