(Adnkronos) - Il tema migranti anima anche oggi il dibattito tra Germania e Italia. Berlino indica la necessità di una soluzione europea e ribadisce l'intenzione di sostenere il lavoro delle Ong. All'interno dei confini tedeschi,
però, le posizioni sono più articolate e la linea del governo non gode di sostegno unanime. "Non possiamo fissare limiti agli ingressi perché abbiamo leggi europee e il diritto internazionale: non possiamo ridurre il diritto dell'individuo al solo asilo", le parole di Nancy Faeser, ministra dell'Interno, all'emittente ARD. "Siamo vincolati dalla convenzione di Ginevra sui rifugiati e dalla convenzione europea sui diritti umani. La ministra deve fronteggiare il pressing di Markus Soeder, premier della Baviera: "Il cancelliere" Olaf Scholz "è in silenzio da settimane: dovrebbe ora lavorare sulla questione. Dovrebbe mostrare la sua leadership nella circostanza".
Diverse città tedesche hanno espresso recentemente preoccupazione per l'afflusso di migranti. Alla fine di agosto 2023, l'ufficio federale per l'immigrazione e i rifugiati ha registrato 204.000 richieste di asilo, con un incremento del 77% rispetto all'anno precedente. Inoltre, a causa della guerra tra Ucraina e Russia, più di un milione di cittadini ucraini - che non sono tenuti a richiedere asilo - hanno cercato rifugio in territorio tedesco.
Non c'è nessuna intenzione di mettere in discussione il diritto di asilo ma "dobbiamo dirigerci verso una politica sostenibile sull'immigrazione". Friedrich Merz, leader della Cdu, si è unito alla discussione: "Dobbiamo risolvere la situazione. Se non vogliamo abusare della disponibilità della popolazione ad aiutare e a favorire l'integrazione, dobbiamo ridurre rapidamente il numero dei migranti in arrivo in Germania".
