(Adnkronos) - Due figli riservisti richiamati, un amico assediato nella stanza blindata con una pistola in mano in attesa dell'arrivo dei jihadisti in un kibbutz di fronte a Sderot, un altro ucciso a colpi d'arma da fuoco mentre stava facendo
jogging. E' un racconto drammatico quello dell'attacco a Israele che Roberto Della Rocca, medico italiano che fa parte del partito israeliano sionista di sinistra Meretz, fa ad Adnkronos. ''E' una carneficina di donne, bambini, uomini, ci saranno centinaia di morti'', racconta spiegando che ''i terroristi di Hamas sono entrati a centinaia'' in Israele, ''ed è la prima volta che accade'', è ''la prima volta che si combatte una guerra in territorio israeliano''.
Qui ''hanno iniziato a sparare per strada, per uccidere il maggior numero di persone possibili''. Quindi ''la situazione è molto, molto brutta'' e ''l'intelligence israeliana non è stata in grado di intercettare'' i piani di Hamas. Eppure, è convinto Della Rocca, il gruppo ''preparava questo attacco da mesi con l'appoggio dell'Iran e di Hezbollah''.
L'esponente di Meretz ritiene che Hamas abbia deciso di colpire ora pensando che Israele fosse ''più debole'', dopo la grande protesta antigovernativa in corso a livello nazionale contro la riforma della giustizia voluta dal governo di Benjamin Netanyahu.
Ma ''Israele è unito quando si parla della sua esistenza'' e ''le persone che sono scese in piazza a contestare la riforma della giustizia non ci hanno pensato un minuto a entrare in campo per difendere'' la nazione. Perché Israele ora ''è in guerra'', una guerra ''per la sopravvivenza, che comunque non è in discussione''. Perché ''vinceremo questa guerra'' e ''la risposta sarà molto molto molto dura, è giusto che sia così''. Per cui ''temo che sia solo l'inizio''.
La figlia di Della Rocca, maggiore riservista, è stata richiamata subito nell'aeronautica. E così anche il figlio, che abita a Sderot, ma che fortunatamente nel momento dell'attacco si trovava a Tel Aviv. ''E' stato mandato al nord ad aiutare i militari di leva che sono stati trasferiti al sud'', spiega.
''Purtroppo in questo momento non mi trovo in Israele, ma sono bloccato al confine tra Spagna e Portogallo. Oggi era un giorno di festa e la tempistica dell'attacco è legata anche a questo'', sostiene Della Rocca, riferendo che i ''terroristi di Hamas hanno sparato a una festa, hanno ucciso tantissime persone, ma è ancora difficile fornire un bilancio perché i poliziotti e i militari dell'esercito non sono usciti a raggiungere il luogo dell'attacco dato che sono impegnati a rispondere alla minaccia''.
